Il Tirreno

LA PROTESTA

Alessandro Lucibello   Ins.per Cambiare Riparbella
LA PROTESTA

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LA PROTESTA Mussolini e il fascismo stiano fuori dalla scuola  Giovedì, nella scuola Guerrazzi di Cecina si tenevano le assemblee di classe per le elezioni dei rappresentanti di classe. La maestra spiegava l'andamento della classe e i problemi che si stanno riscontrando quando mi sono accorto che una mamma mostrava attaccato ai pantaloni un gigantesco cuore di legno con al fianco una striscia tricolore con la scritta nera Mussolini. La cosa mi ha suscitato rabbia perché viviamo in un paese che ha lottato duramente per la democrazia e la Costituzione e tutto questo viene messo ogni giorno in discussione.  Chi lotta per una vita dignitosa per tutti è spesso accusato di "fare politica", di "strumentalizzare". Anche questa mamma fascista si è arrogata il diritto di "fare politica" ostentando un nome che le nostre nonne, i nostri padri ricordano bene e che evoca guerre, strupri, morti, razzismo, anzichè uguaglianza e solidarietà che sono due principi base che dovremmo insegnare ai nostri figli.  Io sono candidato a rappresentante di classe e da tanti anni sono impegnato per far valere i diritti dei nostri bimbi e di quanti lavorano nella scuola. Insieme ad altri genitori abbiamo lottato per la scuola nuova, pubblica e per tutti. Non saranno certamente questi nomi e quello che rappresentano a fermarci. Non vogliamo fascisti nelle nostre scuole e tra i nostri bimbi. Tra loro vogliamo quanti lottano e tirano avanti per sbarcare il lunario consapevoli che la solidarietà e l'uguaglianza sono la via per uscire da questa crisi economica, politica e culturale.  Il fascismo e la sua apologia sono contro la Costituzione e la democrazia che dobbiamo difendere per cambiare questo mondo, perché ai nostri figli gli sia garantito un futuro dove poter vivere e crescere in maniera dignitosa. Dopo aver denunciato la cosa agli altri genitori e alla maestra, ho abbandonato l'aula e sono tornato a casa per protestare contro chi calpesta la nostra Costituzione e la nostra città antifascista. Rivolgo un appello ai sinceri democratici, all'Anpi e a tutte le associazioni operaie e cittadine di prendere posizione e sollecitare la nostra amministrazione e il nostro sindaco a cancellare dalle mura di Cecina le croci celtiche e i simboli dell'oppressione fascista. Lino Parra Cecina PANICUCCI Unione dei Comuni un'anomalia a Casale  Unione dei Comuni dei Colli Pisani: prima anomalia a Casale Marittimo. Un super ente che gestirà entro 15 mesi tutte e sei le deleghe fondamentali dei 5 Comuni, dunque si apre la strada vero il Comune Unico, questo è quanto emerso nella riunione del 28 ottobre a Castellina in cui tre dei cinque Sindaci hanno cercato di illustrare ai cittadini la scelta. A Casale avremo subito un problema normalmente sentito anche dalle forze di sinistra, la giusta rappresentatività degli organi democratici. I consiglieri della neonata unione verranno nominati dagli attuali consigli comunali nel rapporto di uno dalla maggioranza e uno dalle opposizioni. Formalmente all'opposizione siede il gruppo consiliare del Partito Democratico che ha condiviso con la maggioranza tutti i passaggi relativi alla costituzione dell'Unione ed è maggioranza nell'Unione stessa, inoltre, da quando la maggioranza di Casale ha perso due consiglieri, è stato proprio il gruppo consiliare del Pd a garantirgli i numeri.  La domanda adesso è questa: come si comporterà il Partito Democratico a Casale, voterà per la nomina del consigliere di maggioranza (la quale ha totalmente appoggiato la scelta dei sindaci Pd degli altri comuni) rispettando dunque il fatto di essere forza di maggioranza o voterà la nomina di un proprio consigliere come se fosse forza di minoranza estromettendo così il rappresentante della minoranza?  Se voterà un proprio rappresentante definendosi "minoranza" di Casale cosa farà questo consigliere PD nell'Unione, si iscriverà nel gruppo delle minoranze insieme agli altri delle liste civiche come unico e anomalo iscritto al PD o si iscriverà nel gruppo PD nominato da tutte le altre maggioranze tradendo dunque il principio di rappresentante di minoranza?  Per gli assetti dell'Unione il fatto è di poco conto, non spostando di una virgola il controllo del Pd, ma non lo è dal punto di vista etico-politico e se il Partito Democratico vuole rispettare i principi per cui si pone come alternativa a Berlusconi è l'occasione di dare il buon esempio: se si considera maggioranza seria e rispettosa di una democrazia rappresentativa ha l'occasione di dimostrarlo: al momento della nomina del rappresentante di minoranza si astengano, sarebbe l'inizio di una nuova Italia!  Luciano Panicucci Gruppo misto Casale M. LA NUOVA SPA Rifiuti, tutto deciso e ciao referendum  Rifiuti: tutto deciso per fede, ciao referendum! Nulla è dato sapere e un referendum stravinto dai proponenti ha dato un chiaro segnale politico ma nessuno se ne cura. Lunedì prossimo il consiglio comunale di Riparbella ratificherà la creazione di una nuova Spa mista pubblico-privata per la gestione integrata dei rifiuti dell'Ato Costa, e così faranno tutti gli oltre 100 comuni coinvolti. Solo pochi giorni prima del consiglio è stato"concesso" ai consiglieri comunali di vedere i documenti, relazioni della Kpmg e delibere dell'Ato, ma nessuno ha pensato fosse sensato e logico raccontare e soprattutto spiegare ai cittadini cosa stesse succedendo e cosa si propone? Appare evidente che non si tratta di proposta da discutere ma solo di decisione da ratificare, di cui meno, sai meno domande fai. La solita inguaribile mancanza di trasparenza con cui vengono prese le decisioni nel granducato Toscana, votate e zitti. I sindaci hanno ammesso, solo sfiniti dagli attacchi delle opposizioni coagulatesi in ben 4 dei 5 comuni coinvolti, che l'Unione dei Comuni della Bassa Val di Cecina è stata una decisa sofferta ma fatta come atto di fede verso il partito, adesso ci diranno lo stesso sull'Ato Costa, e non lontano appare il percorso fatto per l'Autostrada Tirrenica, mi chiedo se hanno ancora senso questi Comuni se tanto è tutto già deciso altrove e si deve ratificare solo per fede? Nel frattempo i numeri della raccolta differenziata toscana sono imbarazzanti, nel 2010 ci attestiamo intorno al 40%, molto sotto all'obbiettivo minimo dichiarato del 65%, da raggiungersi nel 2012, ossia domani. I nostri Comuni sono anche sotto alla media toscana. Nessun coinvolgimento dei cittadini, delle scuole, delle imprese.

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di Redazione web