IL CASO
La colonia di Gavinana si avvia al degrado
Maurizio Marchi Rosignano
2 MINUTI DI LETTURA
Gavinana, il comune come la Solvay? Andando a raccogliere castagne a Gavinana, sono passato dalla vecchia colonia Solvay, dove ero stato più volte da bambino: un disastro completo, gli edifici in rovina, sventrati, mucchi di infissi distrutti in giardino, cassoni di eternit, pezzi da bagno, letti e materassi ovunque. In mezzo ad un castagneto sempre magnifico. Può essere un presagio del modo in cui la multinazionale belga lascerà lo stabilimento di Rosignano, una volta esaurito il sale della Val di Cecina. Proseguendo qualche decina di metri si arriva alla colonia del comune di Rosignano. Mi dicevo: qui sarà un'altra cosa. In effetti non c'è confronto, ma anche qui il degrado sta avanzando: almeno 5 porte o finestre aperte, con le persiane libere di sbattere con il vento, rompersi o rompere i vetri. Stessa cosa per lo sportello del contatore Enel, inspiegabilmente aperto. Ma soprattutto nessuna traccia di lavori in corso: la colonia - nell'estate appena trascorsa - si è temporaneamente trasferita nel volterrano, con meno bambini e rette più alte, per permettere lavori di adeguamento alla struttura di Gavinana. Ma non se ne vede traccia. Non sarà che con il tempo e la noncuranza dell'amministrazione per il patrimonio pubblico (noncuranza visibile anche in via Tripoli all'ex-biblioteca comunale) anche la colonia vada in rovina, come quella della Solvay, nonostante le spese sostenute appena nel 2010 per adeguare i bagni? Tornerò a controllare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google