Gli alunni interrogano il partigiano
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Il vicesindaco Lilia Benini in piazza Carducci con gli alunni2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Gli alunni delle elementari che interrogano il partigiano. Si sono concluse così, ieri mattina, le celebrazioni organizzate dal Comune di Rosignano per la ricorrenza del 4 novembre, festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Celebrazioni culminate con una iniziativa, alla presenza delle forze armate del territorio e delle associazioni combattentistiche e d'arma, in piazza Carducci a Rosignano Marittimo: qui i bambini delle classi quinte delle scuole elementari del borgo alto, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno partecipato attivamente alla ricorrenza.
Erano presenti alla cerimonia la vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lilia Benini, la presidente del consiglio comunale Lucia Croce e alcuni consiglieri comunali. La vicesindaco Benini ha richiamato alla memoria la ricorrenza del 4 novembre come data di conclusione della prima Guerra Mondiale, «una guerra - ha sottolineato Benini - che ci ha portati all'unità del Paese e che al tempo stesso ha visto un numero impressionante di morti, tra i soldati ed i civili». «Ricordiamo quegli uomini caduti in combattimento - ha detto - che erano per lo più giovani, di bassa estrazione sociale e provenienti da tutte le Regioni d'Italia». Un ricordo, infine, per i caduti di tutte le guerre, sia militari che civili.
Al monumento, come di consueto, è stata apposta una corona di alloro. Al termine della cerimonia, i bambini delle scuole elementari Carducci hanno avuto modo di intrattenersi con il garibaldino Gino Bindi, della divisione partigiana Garibaldi dell'Esercito, che si è impegnato ad andare a trovare gli alunni in classe per raccontare la sua esperienza di partigiano durante la seconda Guerra Mondiale.
Erano presenti alla cerimonia la vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Lilia Benini, la presidente del consiglio comunale Lucia Croce e alcuni consiglieri comunali. La vicesindaco Benini ha richiamato alla memoria la ricorrenza del 4 novembre come data di conclusione della prima Guerra Mondiale, «una guerra - ha sottolineato Benini - che ci ha portati all'unità del Paese e che al tempo stesso ha visto un numero impressionante di morti, tra i soldati ed i civili». «Ricordiamo quegli uomini caduti in combattimento - ha detto - che erano per lo più giovani, di bassa estrazione sociale e provenienti da tutte le Regioni d'Italia». Un ricordo, infine, per i caduti di tutte le guerre, sia militari che civili.
Al monumento, come di consueto, è stata apposta una corona di alloro. Al termine della cerimonia, i bambini delle scuole elementari Carducci hanno avuto modo di intrattenersi con il garibaldino Gino Bindi, della divisione partigiana Garibaldi dell'Esercito, che si è impegnato ad andare a trovare gli alunni in classe per raccontare la sua esperienza di partigiano durante la seconda Guerra Mondiale.
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