Il Tirreno

Un documentario dal libro di Fedi

Sopra a sinistra Lucia Fedi. A destra un soffione in attività
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Sopra a sinistra Lucia Fedi. A destra un soffione in attività

«La mia terra fuma» diventa un film sulla geotermia

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 CECINA. Un libro che diventerà presto un documentario. Si tratta di "La mia terra fuma", scritto nel 2010 da Lucia Fedi dopo anni di ricerche e pubblicato da Ets. Originaria di Larderello ma cecinese d'adozione, Lucia Fedi è laureata in architettura, ma si occupa anche di pittura e ha insegnato fino al 2005. «Il libro è stato pubblicato l'anno scorso - spiega l'autrice - e narra, attraverso le parole, tante immagini e qualche disegno della storia di Larderello. Si parte dal territorio, poi si passa all'Ottocento con l'arrivo di De Larderel e si chiude con il Novecento e l'inizio dei primi esperimenti con l'energia elettrica».  La novità è che dal testo nascerà un documentario. Il titolo, provvisorio, è "La valle del diavolo". «Sono stata contattata nella primavera scorsa - dice Fedi - da un regista romano che abita a Parigi. Si chiama Sebastiano D'Ayala Valva e sta girando in questo momento con una troupe di tecnici locali».  Cinepresa alla mano, il filmaker sta facendo la spola tra Cecina e la zona di Larderello. «Intende filmare un'opera sulla geotermia nella nostra zona - dice l'autrice - sarà prodotta dalla "Idea cinema" per un totale di 50 minuti».  Si parlerà di territorio ma attraverso le persone. «Il regista - dice Fedi - intende raccontare l'industria geotermica attraverso gli uomini e le donne che oggi vivono nella valle e che hanno un viscerale attaccamento verso la loro terra». C'è la grande storia e ci sono le piccole storie di vita. Una di queste storie è quella di Lucia Fedi, il cui libro è usato come canovaccio per il documentario, ma che interpreta anche se stessa, «cresciuta nella valle con il sogno di veder la sua terra fumare come nel passato». E poi c'è Rolando, un ex dipendente dell'Enel che oggi lavora come guida e porta le scolaresche lungo il territorio che ama.  «Mi è toccato anche diventare attrice - dice Lucia - in una scena mi confronto addirittura con il sindaco di Pomarance. Al quale propongo di riqualificare tutti i rifugi antiaerei che si trovano ancora nel comune. Sono accessibili e rappresentano una risorsa storica della nostra terra. Un'altra proposta interessante che ho avanzato all'amministrazione è l'istituzione dei un trenino che faccia la spola con Larderello. Quando uscirà il documentario? Ancora è presto per indicare un data con certezza, ma entro la prossima primavera dovrebbe vedere la luce». R.B.

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