Il Tirreno

Cambia la normativa. Ciaffone: «Operazione non semplice»

Scuola, un unico istituto con circoli didattici e medie

Sopra la scuola elementare Solvay A fianco l’assessore Ciaffone con Simoncini e Franchi
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Sopra la scuola elementare Solvay A fianco l’assessore Ciaffone con Simoncini e Franchi

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 ROSIGNANO. Sarà una decisione da prendere di concerto con la Regione Toscana, i sindacati ma anche con i cittadini quella relativa alla riorganizzazione delle scuole primarie e medie del territorio comunale. Questo quanto stabilito dall'amministrazione comunale di Rosignano e, in particolare, dall'assessore alla scuola Elena Ciaffone. L'articolo 19 della legge Finanziaria parla chiaro: dal prossimo anno le Direzioni didattiche e le scuole Medie dovranno essere raggruppate in Istituti comprensivi con un minimo di mille alunni.  In pratica, scuole d'infanzia Statali, scuole Primarie e scuole Medie unite sotto un unica Direzione.  «Una riorganizzazione - spiega Ciaffone - non semplice sul nostro territorio dove ci sono due Circoli didattici, quello di Rosignano Solvay e quello di Rosignano Marittimo, ed una sola scuola Media: le Fattori. Un territorio dove, tra le scuole dell'Infanzia Statali, scuole primarie e media si contano circa 2mila 250 alunni». Inoltre sulla normativa pende un ricorso alla Corte Costituzionale «e la Regione Toscana e tra le quindi Regioni Italiane ad aver appunto presentato questo ricorso». Un ricorso che fa appello alla legge sull'autonomia: «In pratica - continua l'assessore - sono le Regioni gli Enti deputati a decidere su come organizzare le reti scolastiche». Ma intanto, in attesa che la Corte Costituzionale discuta i ricorsi «proprio la scorsa settimana abbiamo ricevuto una Circolare dal Ministero dove viene appunto ricordato l'articolo 19 della legge finanziaria. E così i comuni entro il 15 novembre debbono presentare le proposte in Provincia. Entro il 30 novembre la Regione dovrà decidere». Dunque i tempi stringono.  «Decisioni non se sono state ancora prese - dice Ciaffone - vogliamo fare ancora alcuni passaggi con la Regione, con i sindacati Cgil, Uil e Cisl. Ci sono ancora da chiarire alcuni aspetti, poco chiari, della normativa. Una volta effettuati questi incontri e formulate alcuni opzioni, vorremmo organizzare un incontro aperto ai cittadini durante il quale presenteremo le varie proposte in modo da arrivare ad una scelta il più possibile condivisa. Va sottolineato però - continua l'assessore - che se andrà in porto la riorganizzazione per Istituti comprensivi non cambierà niente per le famiglie e gli studenti. E comunque, a decidere sulle proposte che presenteremo sarà, per competenza, la Regione».

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