Il Tirreno

L'incubo del rinnovo della patente di guida per tremila over 80

Rino Bucci
Il dottor Battaglini
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Il dottor Battaglini

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CECINA. È lo spauracchio degli over 80. Il passaggio obbligato che - oltre a richiedere un'immane documentazione - rischia di toglierti quel minimo d'indipendenza che ti rimane. Stiamo parlando della visita per rinnovo della patente. Superati gli 80 anni, che "il pilota" sia di Cecina o di Marciana Marina non conta. La commissione si trova a Livorno e l'esame va passato nel capoluogo. Lo prescrive il codice della strada e chi vuole il bollino sulla patente deve adeguarsi.  Disagi. «Siamo costretti a veri e propri tour della speranza - racconta Venzio Gabellieri, 86enne fresco di rinnovo - e spesso un viaggio non basta. Come nel mio caso, dove ne sono serviti ben due. Non avevo l'accertamento cardiaco e mi hanno detto di ritornare. Sempre lì, a Livorno, alle otto di mattina».  Basta fare due conti; chi deve marcare visita e magari vive a Castagneto dovrà alzarsi almeno un'ora e mezzo prima. «Si perde tutta una mattinata - continua Gabellieri - senza considerare i problemi che hanno le persone che arrivano dall'Elba».  In 12mila. Qualcuno potrà obiettare che gli ottantenni in attesa di rinnovo siano pochi. Niente di più sbagliato: sono un esercito. In tutta la provincia, in 12mila ogni due anni debbono passare dalla commissione livornese. Di questi 3mila vivono in Bassa val di Cecina. «Siamo realisti: la visita a Livorno, soprattutto per un ottantenne come me, è un disagio - dice Gino Manzi - è scomodo. Anche io ho dovuto presentarmi due volte davanti alla commissione. I dottori volevano un documento in più. In questo modo si perde mezza giornata. Visto che Cecina gode di una posizione baricentrica dovrebbero spostare la commissione qui, almeno una volta a settimana. L'auto? Certo che mi serve. La uso per i lavoretti, per andare a fare la spesa e per muovermi in città. È indispensabile».  Spostare la commissione. «Ce lo avranno chiesto milioni di volte», spiega il dottor Marco Battaglini, responsabile Asl per la prevenzione. «Purtroppo il codice della strada prescrive che per gli over 80 ci sia una sola commissione per provincia - dice - e prevede lo sdoppiamento in casi particolari, che non si verificano nel livornese».  Va anche precisato che la competenza non è in mano all'Asl, ma al ministero dei trasporti.  In cerca di soluzioni. Per aggirare i problemi si stanno mobilitando in tanti. Il consigliere cecinese Francesco Musotto (Fli) ha presentato una mozione per impegnare il sindaco «a individuare e istituire a Cecina una sede periferica della commissione per il rinnovo patenti», anche perché «le Asl 5 e 7 hanno istituito da tempo delle sedi periferiche». Mentre Ugo Tarchi, esponente della segreteria della Cgil, nell'assemblea pubblica del 20 ottobre si è impegnato a interessarsi dei disagi.  Cecina tagliata fuori. Ma chi è riuscita ad aggirare l'ostacolo - a oggi - è l'onorevole Silvia Velo, ex sindaco di Campiglia Marittima. La deputata Pd è riuscita a far approvare una risoluzione in commissione trasporti (di cui fa parte). L'atto darà via libera all'istituzione di una doppia commissione. Oltre a quella livornese, ne sarà costituita un'altra in provincia. Ma dove? Quasi sicuramente a Piombino. Risponderà alle esigenze del bacino elbano e di quello della val di Cornia.  Una novità interessante, ma che non porterà alcun vantaggio agli over 80 della Bassa val di Cecina. Per loro non cambierà niente. Ci saranno ancora le levatacce e quel viaggio della speranza - documentazione alla mano - verso la commissione patenti di Livorno.

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di Redazione web