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Vigili, è scontro tra i sindacati

Una macchina dei vigili urbani
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Una macchina dei vigili urbani

La Cgil: «Tutta colpa del Sulpm se i vigili ora devono pagare»

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ROSIGNANO. Dopo la sentenza in secondo grado sfavorevole ai vigili sulla causa per i festivi, si profila uno scontro tra i due sindacati presenti nella polizia municipale. Perché se il Sulpm ricorrerà in Cassazione, la Cgil intende tutelare i propri agenti attraverso un dialogo con il Comune. Cgil che tira le orecchie ai colleghi sindacalisti del Sulpm, «perché - spiega Ugo Tarchi della Cgil - lo stesso avvocato del Sulpm aveva informato tutti i vigili che in appello il rischio di perdere era molto concreto. Questo sulla base di una recente sentenza della Cassazione. E aveva invitato a considerare l'occasione di un accordo sindacale con il Comune. Invece, niente. Il Sulpm, che ad un certo punto si era detto pronto a firmare un accordo che racchiudeva il ritiro della causa da entrambi le parti, alla fine ha deciso di andare alla Corte d'appello: ora questa sentenza ha pesanti ripercussioni sull'intero personale, non solo su quello del Sulpm».  La Cgil ripercorre le ultime tappe della vicenda. «Visto che l'effetto del secondo grado avrebbe comunque investito tutti i vigili - spiega Tarchi - nel 2010 come Cgil abbiamo avviato col Comune un tentativo di accordo per mettere fine a questa battaglia. Dobbiamo dire che dall'altra parte, nonostante il doversi tutelare dalla Corte dei conti, abbiamo trovato disponibilità ad un'intesa, tanto che all'inizio della scorsa estate era stata praticamente trovata. L'accordo con validità di 5 anni, in sintesi, prevedeva la riconsegna dei benefici incamerati con la sentenza di primo grado, ma allo stesso tempo il Comune avrebbero riconosciuto gli stessi importi attraverso dei progetti. Inoltre, sarebbero scattati compensi per i turni di notte, che oggi non ci sono. I nostri iscritti hanno firmato quell'accordo ed era pronto a farlo anche il Sulpm, ma all'ultimo momento ci ha ripensato e ora ne paghiamo le conseguenze, visto che tutti i vigili dovranno restituire al Comune tra i 2mila e i 3mila euro». Un bel guaio, che la Cgil intende comunque affrontare «con il dialogo col Comune». In che modo? Questa una possibilità: far ricorrere almeno un iscritto Cgil in primo grado sempre sul caso-festivi, in modo da poter riaprire una trattativa col Comune e siglare un nuovo accordo.  Ma il Sulpm perché ha rigettato quell'intesa se era così conveniente? «Dovevamo rinunciare a quanto ottenuto in primo grado - dice Alessandra Tani del Sulpm - a fronte di promesse da dimostrare».

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