Il dolore
Stangata sulle visite intramoenia
Rino Bucci
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Liste dattesa per le visite specialistiche: gente in fila allo sportello del Cup Scatta l'aumento del 20%: la differenza andrà tutta nelle casse dell'Asl
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CECINA. Il rincaro è dietro l'angolo. Arriverà domani. Stavolta non si tratta dell'ennesima impennata sul prezzo della benzina ma di un "ritocchino" sulle tariffe delle visite specialistiche in intramoenia. Dal primo giorno d'ottobre, infatti, i costi per le prestazioni in libera professione tra le mura delle strutture dell'Asl livornese saranno ritoccati al rialzo. Un bell'incremento; pari al venti per cento della spesa totale. Così, se da una parte si eviteranno le file e le prenotazioni via Cup, dall'altra toccherà spendere di più per questo piccolo privilegio. Per fare due conti in tasca ai cittadini, se un controllo chirurgico nell'ospedale di Cecina fino a oggi costava 100 euro, da domani se ne dovranno pagare 120. Sempre per la stessa prestazione. Da 12 a 30 euro. Se poi facciamo riferimento all'ultimo tariffario delle visite specialistica diramato dall'Asl si può calcolare la forbice della stangatina. Si passa dal rincaro minimo di 12 euro, nel caso della prestazione più a buon mercato (visita anestesiologica, cambia da 60 a 72 euro), ai 30 euro per il controllo più costoso (visita ortopedica con il primario, cambia da 148 a 177 euro). Soldi all'Asl. L'aumento è stato deliberato a fine agosto dalla Regione Toscana nell'ambito della definizione del calcolo per il nuovo ticket sanitario e ratificato nei giorni scorsi dalla nostra azienda sanitaria. L'aggiornamento del nomenclatore regionale, con tutti i prezzi delle prestazioni, era fermo al '97. Intramoenia. La cifra corrisposta da un cittadino per una visita specialistica in intramoenia viene divisa tra il medico e l'azienda in base a un accordo tra le parti. Al primo va il 70 per cento dell'importo per il servizio, mentre all'Asl spetta il restante 30 per cento per aver messo a disposizione struttura e macchinari. Per legge la parte al pubblico non può essere inferiore al 10 per cento. Il rincaro del 20 per cento che partirà da domani e non sarà diviso tra professionista e Asl, ma andrà andrà tutto a beneficio dell'azienda di Monterotondo. "Coprire" il ticket. L'aumento - voluto dalla Regione - servirà per coprire le spese sostenute con l'introduzione del nuovo ticket sanitario tarato sulle fasce di reddito. Anche perché - a conti fatti - in Toscana gli esenti da ticket sono un esercito: il 70 per cento del totale (circa 800mila cittadini). Molti di più che altrove. Basta considerare che le altre regioni d'Italia da metà agosto hanno introdotto il rincaro sul ticket indiscriminato, prevedendo un aumento di 10 euro per tutte le fasce di reddito. Una procedura che la Regione Toscana (insieme a Umbria ed Emilia Romagna) ha voluto evitare. Ma la coperta è corta e se da una parte si toglie dall'altra si mette. Stavolta è toccato alla libera professione in intramoenia.
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