Il Tirreno

«Rea, ancora gravi errori dalla giunta»

La sede della Rea alle Morelline
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La sede della Rea alle Morelline

Sargenti (Rd): «C'era una comoda via per gestire il caso-Enerambiente»

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 ROSIGNANO. «Ancora una volta sindaco e giunta hanno commesso un grave errore su Rea». Parola di Giacomo Sargenti, coordinatore di Rosignano Democratica, in riferimento agli ultimi sviluppi su cda e quote che coinvolgono Enerambiente, soco privato di Rea. «Ci troviamo ancora una volta - attacca Sargenti - a dover constatare l'inadeguatezza del sindaco e della sua amministrazione nella questione Rea-Enerambiente». Sargenti spiega il perché. «Nel giugno 2008 venne convocata assemblea straordinaria di Rea. Scopo di tale assemblea fu quello di modificare l'articolo 14 dello statuto sociale, inserendo la seguente integrazione: "Il cda, considerate le particolari necessità dell'azienda, può nominare tra i suoi membri un consigliere delegato fissandone le attribuzioni». Sargenti continua. «L'introduzione della funzione del consigliere delegato era quella di creare una figura "superpartes", che avrebbe garantito la salvaguardia e la continuità della gestione operativa nel momento in cui fossero emerse conflittualità politiche o pubblico/private all'interno del cda. L'opportunità dell'articolo 14 permetteva di "blindare" l'operatività e la gestione amministrativa della Rea. Dunque, questa era la soluzione e la via di uscita per continuare a mantenere l'operatività e lo sviluppo della Rea,, senza "innescare" un procedimento giudiziale». Per Rd, dunque, «il sindaco poteva chiedere la rappresentanza nel cda di un membro delegato di Enerambiente. Successivamente il cda, che ovviamente sarebbe stato a maggioranza di pubblica, avrebbe invocato la nomina di un consigliere delegato di espressione pubblica, che avrebbe poi condotto l'azienda verso il 2012».

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