Il Tirreno

Nunzia Proietti sollecita a Comune e vigili urbani un costante controllo: «Ora basta parole»

Multe a chi invade i marciapiedi

Alessandro Bientinesi
Un marciapiedi occupato dalle biciclette
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Un marciapiedi occupato dalle biciclette

Le chiede il Comitato unitario handicappati: troppi ostacoli

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 CECINA. Fioriere, scooter, espositori, biciclette, panchine e pubblicità. Quando non autovetture e furgoni. Sui marciapiedi non c'è praticamente più posto per il passaggio di pedoni, carrozzine e passeggini.  Per questo il comitato unitario handicappati di Cecina lancia un messaggio forte rivolto ai cittadini ma ancora di più alle istituzioni.  «Non si tratta di una iniziativa di sensibilizzazione - spiega il presidente Nunzia Proietti - quello che chiediamo, o meglio, che abbiamo già chiesto in precedenti incontri all'amministrazione comunale, sia al sindaco Stefano Benedetti sia dell'assessore all'accessibilità, e al comandante dei vigili urbani Vincenzo Cerrone, è di garantire maggiori controlli. Il problema sta proprio in questo: non solo persone in carrozzina, ma anziani, mamme con i passeggini e semplici pedoni non possono girare liberamente in pieno centro di Cecina a causa degli spazi sempre più ridotti sui marciapiedi».  Messaggio di allarme che amministrazione e polizia municipale, per i responsabili del comitato, non sembrano aver recepito. «Spesso la risposta è stata che mancavano risorse economiche per effettuare alcuni interventi - prosegue Proietti - in realtà la nostra richiesta è un'altra con lo slogan "marciapiedi liberi", ovvero far rispettare quella che è una precisa regola del codice della strada».  Più esattamente la legge impone che, sui marciapiedi, venga lasciato uno spazio minimo per il passaggio dei pedoni di circa due metri (dove lo spazio lo permetta). In molti casi tante attività, tra fioriere, bidoni della spazzatura, tavolini e sedie e altre strutture finiscono per non rispettare tale regola. «Non capiamo perché su questo manchino i controlli - aggiungono dal comitato unitario handicappati - deve essere garantita l'accessibilità a tutti. In molti punti del centro città abbiamo verificato che la distanza dei due metri non è rispettata. E per avere rispetto e recuperare un po' di libertà e di civiltà è necessario liberare i marciapiedi e lo strumento del controllo è il più importante». Altre situazioni di disagio sono state registrare al mercato del martedì di Cecina, dove spesso vengono occupate anche le rampe di accesso.  

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