Il Tirreno

Il consiglio ha voluto dare un segnale forte in difesa degli uffici giudiziari di via Landi

«Nessuno tocchi il tribunale»

La sede del tribunale di Cecina e un’udienza
◗
La sede del tribunale di Cecina e un’udienza

Tagli in arrivo, il timore è che sia accorpato con quello di Piombino

2 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. Il consiglio comunale in difesa del tribunale di Cecina. Il riassetto giudiziario che sta interessando la provincia di Livorno preoccupa l'intero arco politico. Sebbene all'ordine del giorno non ci fossero prvvedimenti sulla sezione di via Landi, il consiglio ha voluto dare un segnale forte per gli uffici giudiziari di casa. Per i quali è suonata un'altra volta - a distanza di pochi anni - la campanella d'allarme. Riduzione dei servizi, accorpamento?  L'input è partito dal consigliere Pdl, e avvocato, Francesco Villani che dopo le comunicazioni del sindaco ha voluto spendere una parola per il tribunale locale.  «In questi giorni più volte si è parlato di una probabile chiusura della sezione di via Landi - ha detto Villani - lo spettro è quello di un accorpamento con Piombino, già paventato in passato. Peccato però che per efficienza il nostro tribunale sia tra i primi in Italia. Anzi, è al secondo posto dopo Biella. Proprio per questo motivo, prima di trovarci davanti al fatto compiuto, dobbiamo dare un segnale forte, proponendo una mozione unitaria con gli altri consigli della Bassa val di Cecina».  La proposta è stata accolta dal sindaco e dal gruppo di maggioranza. «Siamo d'accordo con la proposta avanzata da Villani - ha detto Stefano Benedetti - l'accorpamento della sezione di Cecina è uno spettro che fa paura. Ne abbiamo già parlato nelle riunioni di maggioranza. La volontà è quella di scongiurare una scelta che sarebbe deleterea non solo per la società ma anche per la giustizia locale. Non si tratta di campanilismo, ma di un servizio funzionale che andremo a perdere».  I politici hanno deciso di andare oltre la mozione proponendo per il prossimo consiglio un ordine del giorno sulla sezione cecinese. «Dobbiamo superare la tendenza a viaggiare in ordine sparso che ha caratterizzato diverse iniziative sul nostro territorio - ha detto Giuseppe Costantino, presidente del consiglio comunale - e pianificare un'azione comune per tutto il comprensorio».  Sebbene l'amministrazione comunale, al momento, non abbia avuto nessuna comunicazione ufficiale dal tribunale di Livorno, a Cecina qualche cambiamento si è già visto. Dal 30 settembre il giudice Carlo Cardi affiancherà la collega Elsa Iadaresta. Soluzioni temporanee.  La rivoluzione, infatti, è dietro all'angolo. Spinta dall'ultima manovra finanziaria; una riforma che prevede il taglio di 650 uffici giudiziari e del 72 per cento delle sedi di giudice di pace.  Le sezioni distaccate del tribunale di Livorno (Cecina, Piombino e Portoferraio), a ragione, tremano. E stavolta non si tratta di un falso allarme; nei prossimi giorni i dirigenti degli uffici labronici si vedranno a Cecina. Arriveranno per mettere a punto una relazione su bacino d'utenza, estensione, carichi di lavoro e capacità strutturali. Serviranno a pianificare le sorti del tribunale cittadino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze