Il dolore
Bolgheri Melody e il paesaggio
Quel catafalco insulta la bellezza
Maria Luisa de Banfield Mosterts Villa Renaione
◗
Le tribune ancora montate del Bolgheri Melody 3 MINUTI DI LETTURA
Scrivo perché amo il sito in cui abito, l'alta Maremma, precisamente la piana del Bolgherese, dove il paesaggio è rimasto armonioso nel profilo, meraviglioso nei colori e nei profumi grazie anche ai numerosi vincoli paesaggistici che lo proteggono nonché all'oculata amministrazione nei secoli dei proprietari di queste terre. Per arrivare a casa mia ho la gioia di passare davanti alla Cappelletta di San Guido di fronte al viale di Bolgheri dai cipressetti alti e schietti. Ho inoltre il privilegio di vivere in una villa progettata e disegnata dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta, architetto in pectore. Quando dall'Aurelia che da Cecina porta a Donoratico si scorgono in lontananza i cipressi del viale di Bolgheri, l'animo si rasserena alla vista dei campi delle vigne e degli uliveti che, come in un quadro, ci circondano. Avvicinandosi a San Guido il viandante vede sulla sinistra una strana e affascinante costruzione dal tenue colore rosato che si staglia fra i cipressi verde scuro. Mario Incisa della Rocchetta la progettò esprimendo in questa costruzione tutto il suo estro artistico e signorile buon gusto. Anni fa lo storico e famoso urbanista e giornalista Antonio Cederna, che era mio gradito ospite, faceva e rifaceva a piedi quel tratto di strada, carta e matita in mano, onde avere la possibilità di impedire lo strazio di un'autostrada che turbasse l'armonia di quel luogo. "La realtà dei luoghi raccontati si mescola alle sensazioni, alle suggestioni e ai sentimenti", scrive Giuliana Bruno, un'italiana docente a Harvard. Da due anni a questa parte, tutto luglio e, -mezzo smantellato - agosto, e a tutt'oggi fine settembre, i turisti che passano, innamorati della dolcezza dell'alta Maremma e intenzionati ad ammirare Bolgheri con il suo meraviglioso incipit di cipressi, si trovano quale pugno nello stomaco di fronte a un muraglione di cartone blu elettrico, orribile struttura pavesata da pubblicità di varie aziende, dietro la quale s'innalza una immensa e alta struttura di sedie rosse fuoco, intervallate da altre strutture metalliche che brillano al sole e una marea di gazebo nonché cartelli di bar biglietteria e gabinetti. Si gira nella tomba il povero marchese Incisa, ma pure Carducci se potesse leggere il suo lirico Bolgheri camuffato in una stonata "Bolgheri melody"!. Sono una musicista e provengo da una famiglia di musicisti, molti interpreti della manifestazione suddetta sono miei vecchi conoscenti. Ho sempre apprezzato e amato il teatro e i festival, ma in questa quantità e mutevole qualità, di cori, fanfare, ensemble, balli e balletti che inondano l'Italia d'estate, mancava proprio: Bolgheri Melody? Mancava che si insultasse un sito prezioso come il nostro Bolgheri, per assecondare qualche sponsor? Magari gli stessi sponsor si accontenterebbero di qualcosa di più inedito e originale, ma soprattutto di maggior gusto e in una vetrina meno blasfema.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
