Gioco
La via crucis dei vigili del fuoco ha fatto tappa a Cecina
Hanno portato la loro croce da Livorno a Cecina. Stamani ripartiranno per la prossima tappa. I vigili del fuoco sono determinati in questa clamorosa protesta: vogliono arrivare a Roma per chiedere «attenzione e rispetto per il nostro lavoro, lo stesso trattamento che lo Stato riserva agli altri corpi»
1 MINUTI DI LETTURA
Hanno portato la loro croce da Livorno a Cecina. Stamani ripartiranno per la prossima tappa. I vigili del fuoco sono determinati in questa clamorosa protesta: vogliono arrivare a Roma per chiedere «attenzione e rispetto per il nostro lavoro, lo stesso trattamento che lo Stato riserva agli altri corpi».
Portavoce e promotore di questa singolare via crucis il segretario generale del sindacato autonomo Conapo, Antonio Brizzi, barba e baffi più stile d'Artagnan che Gesù Cristo. Brizzi ieri ha guidato la staffetta che alle 16 ha raggiunto la caserma di via del Paratino. Dieci pompieri si sono incamminati alle 8,30 dalla sede di Livorno, hanno percorso il Romito e la vecchia Aurelia.
Lungo la strada curiosi e automobilisti che, dice Brizzi, «non si sono lamentati per le code ma anzi ci hanno incitato a proseguire. La gente è dalla nostra parte, ha capito. Qualcuno dal finestrino ci ha anche suggerito di dirgliene quattro al ministro Brunetta». A Cecina si sono riposati. Stamani riprenderanno il normale servizio mentre altri dieci, croce in spalla e Brizzi in testa, alle 8,30 si metteranno in marcia per coprire l'ultimo tratto della provincia livornese e arrivare a Follonica.
Portavoce e promotore di questa singolare via crucis il segretario generale del sindacato autonomo Conapo, Antonio Brizzi, barba e baffi più stile d'Artagnan che Gesù Cristo. Brizzi ieri ha guidato la staffetta che alle 16 ha raggiunto la caserma di via del Paratino. Dieci pompieri si sono incamminati alle 8,30 dalla sede di Livorno, hanno percorso il Romito e la vecchia Aurelia.
Lungo la strada curiosi e automobilisti che, dice Brizzi, «non si sono lamentati per le code ma anzi ci hanno incitato a proseguire. La gente è dalla nostra parte, ha capito. Qualcuno dal finestrino ci ha anche suggerito di dirgliene quattro al ministro Brunetta». A Cecina si sono riposati. Stamani riprenderanno il normale servizio mentre altri dieci, croce in spalla e Brizzi in testa, alle 8,30 si metteranno in marcia per coprire l'ultimo tratto della provincia livornese e arrivare a Follonica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
