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Il sindaco: «Bastava parlarne prima»

Aurelio Pellegrini
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Aurelio Pellegrini

Ma Pellegrini non crede alla storia delle tasse: «E' solo un pretesto»

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 MONTESCUDAIO. «Bastava venirne a parlare. Se c'erano dei problemi era giusto confrontarsi tra di noi per cercare una soluzione. Senza lasciarsi andare a sparate pubbliche, del resto il Comune non ha mai chiuso la porta in faccia a nessuno». È il commento, secco, del sindaco di Motescudaio, Aurelio Pellegrini, sulla vicenda del campeggio chiuso.  Sulle motivazioni della serrata espresse dalla proprietà e appoggiate da Confcommercio, il primo cittadino è inamovibile. «Le tasse le pagano tutti, sia i cittadini che le strutture ricettive. Per quanto riguarda la spazzatura, il campeggio usufruiva di un servizio da Rea, e per quel servizio doveva corrispondere una certa cifra. Lo stesso fanno i residenti di Montescudaio». Pretestuoso - per Pellegrini - l'aver tirato in ballo la tassa di soggiorno.  Sul futuro di una struttura che si articola in 25 ettari ci sono molte incertezze. Addirittura alcuni pensano che non chiuderà. «Una cosa è certa - dice il sindaco - il piano regolatore prevede che su quell'area ci sia un campeggio. Così rimarrà. Non verrà autorizzato alcun cambio di destinazione d'uso».

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