Italia
Cane in autostrada polizia e veterinari lo mettono in salvo
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ROSIGNANO. Allarme sull'autostrada A12 per un cane di piccola taglia che ha rischiato di finire sulla carreggiata che porta verso Livorno. L'episodio è successo ieri mattina: l'allarme per la presenza dell'animale, uno cane grigio di razza Schnautzer nano, è stato lanciato intorno alle 7,30. Sul posto polstrada e veterinari dell'Asl. Ma la storia, per fortuna, ha avuto un lieto fine. Intorno alle 7,30, infatti, alcuni automobilisti hanno notato il piccolo cane all'area di servizio Fine, impianto che si trova ad un paio di chilometri dall'ingresso autostradale di Rosignano. È stato chiamato il 113, che ha girato l'intervento al distaccamento rosignanese della polizia stradale, che ha inviato una pattuglia sul posto. Ma per gli agenti non è stato facile fermarlo. Con il rischio che lo Schnautzer finisse sull'asfalto, e sarebbero stati grossi guai visto il traffico e la velocità con cui si viaggia nel rettilineo che costeggia l'area di servizio, la polstrada ha richiesto l'aiuto del servizio veterinario dell'Asl 6. Nell'attesa dell'arrivo degli esperti, Sat ha fatto comparire sui display a messaggio variabile la scritta "Attenzione animali vaganti" in modo, comunque, da far rallentare i veicoli in carreggiata. Alle 8,30, all'autogrill, ecco veterinari e accalappiacani, che sono riusciti a bloccare l'animale e a portarlo in sicurezza. Ma come ha fatto a finire in quel posto decisamente pericoloso per una bestiola? Abbandono? È saltato giù da una macchina o da un camper e il conducente non si è accorto di niente? No, anche se queste sono state le prime ipotesi circolate nell'ora in cui il cane è rimasto incustodito. Ma quando i veterinari si sono accorti che l'animale era in ottime condizioni e soprattutto era dotato di collare e microchip, hanno escluso la pista dell'abbandono. Il fido, infatti, si era allontanato da una delle abitazioni vicine all'autostrada e, attraversando dei campi, si era ritrovato nell'area di servizio. Grazie al chip, l'Asl si è messa in contatto con la padrona - che a sua volta aveva fatto scattare l'allarme attraverso gli uffici comunali che si occupano di ambiente - che all'ora di pranzo ha potuto riabbracciare il suo amato cagnolino.
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