Il Tirreno

Tutti i punti a rischio dell'Aurelia

Rino Bucci
Tutti i punti a rischio dell'Aurelia

Ecco il dossier che verrà portato al tavolo della trattativa con Sat

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 CECINA. Incroci pericolosi, manto rattoppato, vegetazione invasiva e segnaletica assente. Ecco la mappa dei luoghi pericolosi lungo la vecchia Aurelia. Ce ne sono otto tra San Vincenzo e Cecina. La lista dei punti a rischio si trova in un dossier stilato dagli ingegneri della Provincia. Il documento - nato per avviare la messa in sicurezza della strada - è stato presentato nel mese scorso ai componenti della seconda commissione consiliare.  Se escludiamo l'ordinaria manutenzione, gli interventi non vedranno la luce tanto presto, anche perché come ha detto il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, «la coperta è corta, soprattutto alla luce degli ultimi tagli imposti da Roma». Si punta a portare lo studio sul tavolo di trattativa con Sat, quando ci sarà da parlare dell'allargamento della Variante per la realizzazione della Tirrenica. Anche per questo i tecnici andranno a monitorare pure il tratto San Vincenzo-Riotorto. Ma vediamo, lungo il percorso San Vincenzo-Cecina, quali sono i punti pericolosi.  La California. Si dovrà intervenire sul manto all'entrata della frazione (direzione sud). In questo punto si trova un «dislivello dovuto a una maggiore quota del piano stradale» che causa «evidenti problemi di visibilità». Soprattutto per chi gira all'incrocio per Bibbona. Le difficoltà sono «accentuate dalla presenza di un ampio parcheggio a margine della provinciale 15 che, non essendo delimitato e regolamentato» porta a interferenze nelle manovre. La soluzione sta nel progettare un nuovo incrocio e nel ridisegnare il parcheggio.  Due rampe. Percorrendo l'Aurelia sempre in direzione Cecina, prima della rotatoria che porta a Marina di Bibbona s'incontra un cavalcavia con «pendenze anche molto accentuate». Fino all'8%. Pericoloso anche il cavalcavia che dalla rotatoria porta alla frazione a mare. «Su questi bracci può registrarsi una velocità non adeguata ad affrontare l'incrocio, con riduzioni di aderenza, e quindi di sicurezza, in condizioni di pioggia». Impegnative le soluzioni per rendere il passaggio meno pericoloso. «È necessario intervenire su segnaletica e pavimentazione, provvedendo a una manutenzione e a un'induzione di riduzione di velocità. Inoltre sarà opportuno prevedere l'installazione di una barriera metallica spartitraffico. Così sarà possibile anche rimodulare la dimensione della corsia». Va precisato che questo tratto sarà oggetto di modifiche a seguito della realizzazione della Tirrenica.  Curva e sottopasso. La curva si trova dopo Bolgheri andando verso Cecina (al km 271+600). La messa in sicurezza è ritenuta «prioritaria», perché «segnaletica orizzontale, verticale e manutenzione del manto non sono stati ritenuti adeguati alla pericolosità». In questo caso i tecnici della Provincia ritengono di dover intervenire urgentemente «in modo da aumentarne le caratteristiche di regolarità e la visibilità della segnaletica». Il sottopasso si trova al km 270+7-800. È pericoloso soprattutto di notte perché «totalmente privo di dispositivi luminosi».  Centro di Donoratico. Troppi attraversamenti pedonali in centro. «Per lo più non presegnalati da adeguata segnaletica e illuminazione». Sono pericolosi per il pedone. Andranno ridotti, proteggendoli «con opportuna segnaletica orizzontale e verticale e dotandoli di idonea illuminazione».  Vegetazione e fermate. A tratti la vegetazione «genera rischi per la sicurezza». Impediscono di vedere il tracciato e copre la segnaletica. Per questo la Provincia predisporrà un programma di manutenzione che sarà esteso, dove possibile, alle 43 fermate dell'autobus tra San Vincenzo e Cecina.

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