Sicurezza
Ecco perché ho esposto la bandiera pro ospedale di Cecina
Liliana Beccaria (Cecina)
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Ho esposto la bandiera pro ospedale di Cecina, (pur essendo consapevole del rischio di strumentalizzazione di partiti) perché gli amministratori della Toscana mi devono ancora spiegare in maniera esauriente come può una Usl nascondere un deficit di 300 milioni di euro, e scoprirlo dopo dieci anni; da Livorno, mi devono convincere che è una cosa positiva fare un ospedale nuovo (e spendere 400 milioni di euro nostri) e al posto di quello vecchio far fare una speculazione finanziaria ed immobiliare. Non sono d'accordo che per fare il nuovo ospedale di Livorno quello di Cecina debba essere dimezzato e deprofessionalizzato, ed i cittadini debbano correre dei rischi in più per la loro salute per favorire gli interessi economici di qualcuno. Sabato 10 settembre ho fatto una densitometria a Livorno, spendendo 63 euro più il viaggio, dopo una aspettativa di trenta giorni. Se avessi scelto di farla privatamente a Cecina avrei speso 100 euro (praticamente uguale), e l'avrei fatta subito, ed infatti molte persone fanno così. L'Usl di Livorno, se fosse veramente efficiente ed efficace, invece di fare dieci densitometrie di sabato, utilizzando la macchina sui due turni, ne potrebbe fare 40, diminuendo le liste di attesa, ed incassando parecchi euro in più, ma sono portata a pensare che a qualcuno non interessa poi molto che la sanità pubblica funzioni bene, perché magari ha interessi in quella privata. La sanità e la salute sono beni troppo importanti per lasciarli gestire a politici ed amministratori che ubbidiscono agli ordini che gli vengono dall'alto, senza nemmeno far finta di bubbolare.
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