Il Tirreno

Reggono campeggi e residence. I nostri hotel? «Troppo cari»

Il tavolo degli affari alla Borsa europea del turismo a Villa Guerrazzi
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Il tavolo degli affari alla Borsa europea del turismo a Villa Guerrazzi

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 CECINA. La Costa degli Etruschi mantiene il suo appeal, soprattutto per i turisti del Centro e Nord Europa (tedeschi e olandesi in testa). Ma la vacanza si accorcia ancora, si preferiscono campeggi, residence e appartamenti agli hotel, ritenuti troppo cari. «Soprattutti i 3-4 stelle hanno prezzi troppo elevati rispetto alla qualità offerta», spiega l'operatrice olandese De Jong. «Non trattiamo hotel, salvo rari casi», le fa eco la tedesca Horterer & Planner. «I nostri clienti preferiscono appartamenti.  La crisi c'è. E gli altri Paesi europei non sono al riparo. Si sente tra i banchi degli 86 buyer iscritti. Eppure la sala contrattazioni della 25esima Borsa europea del turismo allestita all'interno di Villa Guerrazzi, pullula già di prima mattina, all'apertura. E qualche affare si fa, al volo. Il contingente del Benelux è il più numeroso: 14 operatori olandesi, 5 belgi. Insieme superano i tedeschi, tradizionalmente dominatori della borsa (15). Poi c'è l'Est Europa con la Slovacchia in testa e i russi (tra i mercati più appetiti) con 8 compratori. Agriturismo, campeggi e turismo verde sono i segmenti di maggiore attrazione.  Gli ultimi dati disponibili - quelli del 2010 dell'Osservatorio della Provincia - lo confermano. 238mila arrivi di italiani tra Livorno e Piombino per 891387 presenze nel settore alberghiero, con gli stranieri dominanti (341.815 arrivi, 1.382.959 presenze). Numeri che crescono per il settore extralberghiero (2.427.397 presenze italiane, 4.009.442 straniere). I tedeschi dominano nelle presenze alberghiere (138.659), davanti a Svizzeri (84868 presenze), francesi (40.583), olandesi (30.912), seguiti da austriaci e russi. Ancora i tedeschi sono il bacino turistico più importante nel settore extralberghiero (campeggi, alloggi), con 563.999 ma se la contendono con gli olandesi (in grande crescita), attestati a 411.794 presenze.  Il 2011 appena chiuso non stravolge questo andamento, con l'extralberghiero ambito soprattutto dai nordeuropei. «C'è una crescita di attenzione verso residence campeggi - dice ancora De Jong - mentre calano le prenotazioni in alberghi, soprattutto con più stelle. Si assiste anche ad una riduzione della vacanza che passa da 14 a 9 giorni». Il mese peferito dagli olandesi resta luglio («quando chiudono le scuole»).  Ancora campeggi per i tedeschi ma attrae molto anche la «casa al mare», come ci conferma ancora Horterer. I banchi dei buyers tedeschi, del resto, sono i più frequentati dall'offerta toscana, in particolare quella della nostra costa livornese. Ma c'è grande curiosità anche per i Paesi anglosassoni. I russi? «La loro attenzione è più verso residenze di alta qualità», dicono gli addetti ai lavori. E allora la Versilia diventa decisamente più ambita di Cecina, Bibbona, S. Vincenzo o Baratti.  Eco-turismo, turismo enogastronomico, itinerari storico-architettonici e il cosidetto turismo-slow (gruppi e associati). Ecco dove si deve puntare, sembra dire il mercato. Non solo sensazioni che si respirano in sala contrattazioni. Qualcosa di più. E non è un caso che la prima tavola rotonda del programma Beta 2011 sia sull'ecoturismo con l'esperienza toscana a livello anche transfrontaliero.  Oggi c'è la seconda giornata ed è la volta degli operatori del Tricolore.  Con una nota positiva: rispetto a quegli iscritti (25 della domanda, 181 dell'offerta), già ieri al tavolo di registrazione si segnalava un incremento del 30-40%. Segno che il made in Tuscany non tradisce, a dispetto della crisi. E che la Borsa resta un utile termometro del nostro grado di appetibilità nonchè occasione di incontro e contrattazione anche nell'era del «booking online»

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