Sicurezza
«Piano di emergenza flop: nessuno ha avvertito la gente»
«Intorno alle 10 la fuga ha investito il centro di Rosignano Solvay ed è stata percepita distintamente nella zona scuole-impianti sportivi»
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ROSIGNANO. «Perché nessuno ha avvertito, ad esempio, le scuole della fuga di cloro? È un fatto grave». Maurizio Marchi, di Medicina Democratica, punta il dito sulle procedure attivate in seguito alla perdita. «Intorno alle 10 la fuga ha investito il centro di Rosignano Solvay ed è stata percepita distintamente nella zona scuole-impianti sportivi, dove alcuni studenti, che stavano facendo ginnastica all'aperto, sono stati costretti a rifugiarsi al chiuso, peraltro non avvertiti da nessuno.
Perché né Solvay, né le forze dell'ordine, né il Comune hanno attivato le procedure di allarme previste dal Piano di emergenza, specialmente per le scuole? Ci sono stati degli intossicati tra i lavoratori e la popolazione? Quanto cloro e per quali cause è fuoriuscito dallo stabilimento?». Marchi prosegue. «Dopo quella del 19 maggio scorso, questa è la seconda fuga di cloro di cui si ha notizia in così pochi mesi.
Crolla, com'era prevedibilissimo, la presunta maggiore affidabilità del nuovo impianto, in marcia da appena tre anni. Presunta maggiore affidabilità che ha fatto abbassare il livello di attenzione e di guardia, e ridurre i cerchi di rischio, irresponsabilmente, tanto che dove fu abbattuto il villaggio Aniene, il Comune ha permesso l'insediamento della Pubblica assistenza, della Rea e perfino di un centro benessere».
Perché né Solvay, né le forze dell'ordine, né il Comune hanno attivato le procedure di allarme previste dal Piano di emergenza, specialmente per le scuole? Ci sono stati degli intossicati tra i lavoratori e la popolazione? Quanto cloro e per quali cause è fuoriuscito dallo stabilimento?». Marchi prosegue. «Dopo quella del 19 maggio scorso, questa è la seconda fuga di cloro di cui si ha notizia in così pochi mesi.
Crolla, com'era prevedibilissimo, la presunta maggiore affidabilità del nuovo impianto, in marcia da appena tre anni. Presunta maggiore affidabilità che ha fatto abbassare il livello di attenzione e di guardia, e ridurre i cerchi di rischio, irresponsabilmente, tanto che dove fu abbattuto il villaggio Aniene, il Comune ha permesso l'insediamento della Pubblica assistenza, della Rea e perfino di un centro benessere».
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