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Fornace Donati: è crisi nera non si escludono licenziamenti

La Fornace Donati a Gabbro
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La Fornace Donati a Gabbro

Lo spettro dei licenziamenti si abbatte sulla sede di Gabbro della Fornace Donati, la storica azienda nel settore dei laterizi

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ROSIGNANO. Lo spettro dei licenziamenti si abbatte sulla sede di Gabbro della Fornace Donati, la storica azienda nel settore dei laterizi. Il caso è sollevato da Luca Giacomelli, consigliere comunale di Rds, che in una interrogazione che sarà discussa giovedì prossimo in consiglio comunale elenca una serie di difficoltà che sta attraversando l'azienda. Difficoltà confermate da Massimo Tinucci, responsabile amministrativo della Donati.

Partiamo dalla situazione attuale. Per le circa 30 maestranze è stato firmato con i sindacati un contratto di solidarietà con scadenza nel prossimo febbraio. In pratica il personale diretto di Gabbro è stato diviso in 3 turni: ogni settimana, per 6 giorni, 2 turni lavorano e 1 resta a casa. Giacomelli, nella sua interrogazione, ipotizza 7 licenziamenti a partire dal 2012. «Purtroppo è una situazione possibile - confermano dalla Donati - anche se bisogna aspettare il prossimo febbraio. Posso dire, però, cha la crisi che stiamo vivendo è la peggiore in assoluto: il fatturato, dal 2009 a oggi, è crollato del 50%.

Tuttavia, abbiamo fatto investimenti in nuovi prodotti per 4,5 milioni di euro e confidiamo negli effetti positivi che questa operazione può darci». Il terzo problema elencato da Rds è la possibilità da parte della fornace di utilizzare una nuova cava, capace di produrre una materia prima migliore. Cava legata ad una serie di autorizzazioni, che tardono ad arrivare secondo Giacomelli. Ma anche secondo l'azienda, che imputa un allungamento dell'iter ai tentennamenti della Provincia.

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