La manifestazione
La truffa delle piante di alloro
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I carabinieri hanno denunciato due fratelli per truffa Pagano 2.000 euro con assegno scoperto, denunciati due fratelli
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ROSIGNANO. Nei guai per 150 piante di alloro. Due fratelli residenti a Rosignano, ma originari della Campania, sono stati denunciati dai carabinieri per avere truffato il titolare di un vivaio di Rosignano Solvay. In che modo? Con un assegno scoperto da 2mila euro. Probabilmente le piante sono state sottratte con l'inganno per poi essere rimesse sul mercato. Tutto è iniziato lo scorso mese di maggio. In un garden localizzato a Rosignano Solvay si è presentato un uomo di 45 anni, chiedendo di comprare 150 piante di alloro. Un bel numero, in quel momento comunque disponibile. Il cliente ha chiesto se poteva pagare quella spesa di 2mila euro con un assegno bancario compilato e firmato dal fratello più grande. Inoltre, ha chiesto se il titolare poteva aspettare incassarlo perché in quel momento su quel conto ci sarebbe stata maggiore liquidità. Un'attesa di circa un mese. Ad entrambe le richieste il proprietario del vivaio ha detto ok. Un eccesso di fiducia? Purtroppo sì. Passato il mese, il titolare ha portato l'assegno alla sua banca per incassarlo. Ma qui la brutta sorpresa: quel conto era asciutto, chiuso da tempo. Insomma, zero soldi, zero disponibilità. Così si è rivolto ai carabinieri di Rosignano Solvay per presentare una denuncia. I militari hanno avviato le indagini per capire chi ci fosse dietro a questa truffa. E dopo una serie di accertamenti sono risaliti a questi due fratelli, che sono stati denunciati per truffa in concorso. È probabile che le piante di alloro siano state poi rivendute in maniera itinerante, ovvero con quei furgoni che soprattutto in estate si vedono parcheggiati lungo le strade. Da quanto dichiarano i carabinieri, non è la prima volta che i due finiscono nei guai per pagamenti con assegni a vuoto.
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