Il Tirreno

La Tac ora funziona, ma è vecchia

Rino Bucci
Uno scorcio dell’ospedale
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Uno scorcio dell’ospedale

Disagi e polemiche per l'ennesimo stop. E quella nuova non arriva

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 CECINA.Due settimane con la Tac rotta. I cittadini sono ormai abituati al cartello "Fuori servizio" appeso al macchinario. Capita spesso. Lo strumento sembra chiedere il pensionamento, anche perché sono passati ben 12 anni da quando un comitato di residenti, il "Pro tac", lanciò la raccolta di fondi per acquistare un macchinario all'avanguardia per gli anni Novanta. Il gioiello di un ospedale appena costruito.  Oggi in servizio. L'Asl comunica che da ieri la Tac è di nuovo a regime. Nonostante l'azienda si stia adoperando per prolungare la vita dell'apparecchio, anche in questi dodici giorni di stop non si sono contate le lamentele e le ripercussioni sullo scorrimento delle liste d'attesa. L'Asl comunica che la ditta incaricata della manutenzione ha effettuato l'intervento il giorno stesso del guasto «ma il pezzo da sostituire non era disponibile in Italia ed è stato ordinato all'estero, quindi la procedura di importazione ha richiesto qualche giorno in più».  Nel lasso tempo in questione il servizio è stato garantito facendo riferimento ai due presidi più vicini: Livorno o Piombino. I due ospedali distano 30 e 45 minuti da Cecina e durante un'emergenza una manciata di minuti può salvare la vita. Uno degli ultimi codici rossi che è stato dirottato subito a Livorno perché a Cecina mancava la Tac è stato Florentin Hiristi, il ragazzo rimasto coinvolto sabato nell'incidente in cui ha perso la vita Ghiorghita Monda. Il giorno prima era avvenuto lo stesso per un motociclista che si era ferito al vecchio casello dell'A12.  Nuovo acquisto. Da più di un anno si parla di comprare una nuova Tac. Lo disse il direttore generale Monica Calamai, lo ripete l'Asl in una nota, «abbiamo predisposto l'acquisizione di una nuova apparecchiatura di ultima generazione». Non si sa quando arriverà. Le procedure amministrative per l'acquisizione di uno strumento ad alto costo sono complicate e vincolate al parere della Regione. L'unica certezza è che arriverà una Tac avanzata, capace di riversare un tasso inferiore di radiazioni sul paziente.  Il governatore. «L'ospedale di Cecina, al di là di ogni infondato allarmismo - chiude l'Asl - sta diventando un riferimento sanitario sempre più moderno». Sulla stessa linea d'onda si inserisce il commento del governatore della Regione, Enrico Rossi, tirato in ballo più di una volta dal comitato "Pro ospedale". L'ultima lunedì, quando forti di diecimila firme gli "indignati cecinesi" hanno minacciato «un viaggetto a Firenze», qualora non venissero ascoltati dall'Asl. «All'interno della riorganizzazione della rete ospedaliera toscana - dice Rossi - non è presente la chiusura dell'ospedale di Cecina. Lo confermano i fatti. A cominciare dal recente ampliamento del pronto soccorso».

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