Il Tirreno

«Crom, nessun costo per i cittadini»

L'ex presidente Lazzerini contesta il balletto di cifre sul debito

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 ROSIGNANO. Sulla vicenda Crom è bene informato, essendone stato presidente per 3 anni fino ad agosto 2010. Ivano Lazzerini contesta dati e giudizi espressi sulla partecipata di tre comuni, a partire dalle cifre. «Nel bilancio comparato allegato al verbale dell'assemblea dei soci del 18 agosto 2010 - dice - al 30 giugno il disavanzo complessivo era di € 10.805,47, ridotto rispetto ai € 55.756,79 del 30 giugno 2009 (non capisco da dove sia venuta fuori la cifra di € 132.000!)»  E sui cimiteri, replicando al consigliere di opposizione di Montescudaio afferma: «I cimiteri di Rosignano, con la Crom, hanno ridotto i costi rispetto a quelli che sosteneva il Comune di Rosignano di diverse decine di migliaia di euro: quindi i cittadini traggono benefici, e non certamente danni». Sulle farmacie che fanno cassa, aggiunge: «Si dice che tutte le farmacie guadagnano - dice Lazzerini - questa affermazione può esser valida per tutte le farmacie "urbane", cioè quelle attorno alle quali orbitano i 4/5.000 utenti previsti dalla Regione Toscana per l'apertura di una farmacia in città o nei paesi popolosi, ma le cosiddette farmacie "rurali", come nel nostro caso ad esclusione di quella di Rosignano S., svolgono prevalentemente una funzione sociale avendo un bacino di utenza al di sotto dei mille abitanti».  E si chiede. Ma i cittadini di Rosignano, Castellina e Montescudaio hanno speso di più a causa di questa società? «Il primo semestre di vita della Crom, nel 2007, si è chiuso con un utile di circa 5.000 euro (senza chiudere le farmacie per ferie e/o per altri motivi). Il secondo anno, 2008, l'utile è stato di oltre 23.000 euro. Il terzo anno, 2009, a causa di molti investimenti (gli ammortamenti alla fine 2009 erano oltre 50.000 euro) vi è stata sofferenza con un disavanzo di quasi 60.000 euro, ma già al giugno 2010 il disavanzo era sceso a circa 10.000 euro. (in queste cifre vi sono naturalmente compresi gli oneri relativi al CdA che sono stati forse i più bassi d'Italia)».  E sul personale e i super stipendi dice: «Il carico economico del personale, che è alquanto oneroso, è derivato dall'accordo Comune-sindacati al momento del passaggio, dato che la società ha dovuto assorbire le dipendenti delle Farmacie con costi alti dovuti al contratto enti locali, più oneroso rispetto all'apposito contratto Assofarm applicato alle farmacie partecipate dai Comuni; consideriamo anche l'onere derivato dall'alta anzianità con personale vicino alla pensione ed a quello di due dirigenti, peraltro non previsti in organico. È facile capire che al momento del pensionamento di questo personale la società potrà avere minori oneri oltre i 100.000 /anno». Infine rammenta che i servizi nelle farmacie non sono diminuiti ma semmai aumentati. «In tutte le farmacie è stato portato il servizio di prenotazione (Cup) molto apprezzato specialmente nelle farmacie rurali ed altri servizi a Rosignano che, tra l'altro, è l'unica farmacia nel Comune di Rosignano aperta fino alle 13,30 per favorire quei cittadini che escono dal lavoro dopo le 12,30».

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