Finanza
PIZZI (UDC)
«Una gestione da rivedere»
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ROSIGNANO. «Crom deve cambiare mentalità». Lo dice Jacopo Pizzi (Udc Rosignano). Che aggiunge: «Il buco di bilancio di Crom suscita preoccupazione in tutte le persone di buon senso, perché pone serie questioni sulla natura di Crom e sul modo in cui è stata ed è gestita». «In primo luogo, è scioccante venire a conoscenza che i 23 dipendenti della società partecipata costino ad essa più di un milione di euro l'anno, con qualifiche e stipendi da "direttori" e "dirigenti" senza niente da dirigere. In secondo luogo, è paradossale che una società, nata per gestire le farmacie comunali, si sia ritrovata a gestire servizi tanto diversi da quelli per cui è stata creata, come i cimiteri, l'emergenza abitativa (quest'ultima, per gentile concessione della giunta Franchi) o addirittura la mediazione civile e commerciale. Quali economie e/o migliori servizi discendono da una Crom tuttofare? A quale strategia risponde?»
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