Il Tirreno

«E' grave anche fare dell'allarmismo»

Samuele Lippi
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Samuele Lippi

Lippi: si attaccano i sindaci Pd ma nulla si dice sui tagli del governo...

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 CECINA. Sul dibattito acceso attorno al futuro dell'ospedale cecinese invia una sua nota anche Samuele Lippi, il coordinatore zonale del Pd. Il quale Lippi ammette che «è positivo che migliaia di cittadini abbiano espresso la volontà di stare dalla parte del nostro ospedale», ma al contempo osserva che i promotori del comitato non hanno espresso alcun «lamento nei confronti di un governo nazionale che dall'ultima finanziaria di Prodi nel 2007 ha tagliato il 10% delle risorse al comparto sanitario».  Un comitato che Lippi dichiara aver «come fondatori e sostenitori attivissimi esponenti di Fli di Cecina, del Fials, delle liste civiche di Rosignano, Riparbella e Montescudaio. Tutti soggetti che, legittimamente, hanno avversato e avversano i sindaci del Pd e la politica sanitaria del Pd in Toscana». Grave poi per Lppi è «allarmare i cittadini su una inesistente ipotesi di chiusura dell'ospedale di Cecina». Da qui il rischio, innescando sfiducia di contribuire «alle fughe in altre strutture». Poi Lippi enumera i risultati in positivo attuati negli anni recenti: l'ospedale di comunità, i posti letto per i malati terminali, la riabilitazione per femore e ictus, la dotazione di macchinari come la tac, il recente acquisto della risonanza magnetica. Infine «il nuovo reparto di sub intensiva con 4 posti letto per pazienti critici e politraumatici, l'eliporto e, addirittura, per realizzare il nuovo pronto soccorso con i letti di breve osservazione è stato necessario ampliare il presidio».  Peraltro tanto l'assessore Scaramuccia che il presidente Rossi «più volte hanno ribadito pubblicamente che l'ospedale non verrà chiuso e che anzi il nostro ospedale è preso a modello per la sua strutturazione su un territorio omogeneo e per la dedizione del personale». «A noi del Pd - chiosa Lippi - interessano i cittadini e non siamo succubi di nessuno. Se da un lato si governa la sanità regionale dall'altro nei territori, da sempre, ci impegnamo perché siano recepite le istanze e i bisogni dei cittadini». Ci sono delle cose che devono essere migliorate? Sì, secondo Lippi. Che le enumera: liste di attesa per le specialistiche, attività del laboratorio analisi, acquisto della nuova Tac, la figura del tutor nella nuova organizzazione per intensità di cure, il filtro cardiologico e soprattutto una diversa e omogenea distribuzione del personale nell'azienda sanitaria.

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