Il Tirreno

«Sull'Unione dei Comuni non c'è stato confronto»

Vincenzo Paroli   consigliere comunale

L'intervento. Paroli spiega i motivi dell'astensione e invita il Pd a fare chiarezza

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 Dopo la bocciatura dell'atto costitutivo dell'Unione dei Comuni a Riparbella ecco l'intervento del consigliere comunale di maggioranza (nonchè vice sindaco) Vincenzo Paroli.  Ho appreso dalla stampa che il sindaco di Riparbella mi ha revocato le deleghe (un comportamento che rende bene l'idea della persona). Correttamente il sindaco aveva aperto il consiglio chiedendo scusa ed assumendosi la colpa di aver fatto la convocazione senza sapere che un consigliere era assente, fatto che impediva di per se l'approvazione dell'atto senza il voto dell'opposizione. Ho dichiarato che mi sarei astenuto, e lo avevo preannunciato in giunta tre giorni, prima non perchè «intorno all'Unione dei Comuni c'era poca trasparenza» e questo lo voglio precisare ai sindaci di Guardistallo, Montescudaio, Castellina e Casale, ma proprio perchè il voto sarebbe stati ininfluente, volevo invitare ancora una volta il sindaco di Riparbella ad un cambiamento gestionale.  Il 23 luglio, dopo inutili tentativi verbali fatti in precendeza, presentai una richiesta scritta al sindaco invitandolo ad avere, dal momento che non aveva ritenuto indire assemblee pubbliche, un confronto in Giunta nel merito dell'Unione dei Comuni, richiesta che è rimasta inevasa. Questo il motivo del mio voto di astensione.  Volevo far capire che un sindaco, a maggior ragione se di espressione del Partito Democratico, deve fare del confronto con tutti, ed a maggior ragione con i suoi esponenti, il punto di forza e non pretendere che questi si debbano ritenere gratificati nell'essere informati di tanto lui ha già deciso e fatto (un esempio su tutti: aver appreso dalla minoranza in consiglio comunale dei tagli fatti nel bilancio preventivo nella scuola). Con questo voto di astensione, ininfluente, volevo far capire ancora una volta al sindaco tutto quello che non ero riuscito a far capire in due anni.  Il sindaco di Riparbella mi ha tolto la fiducia e non sembra aver neanche capito, che, con il mio intervento, l'opposizione ha cambiato il suo voto astenendosi anche essa e dando l'opportunità alla maggioranza di rimediare agli errori di non comunicazione e poter fornire chiarimenti e dati concreti sugli effetti positivi dell'Unione dei Comuni. Cosa succederà ora? Non ho idea...unica cosa certa che il partito vorrà far chiarezza ed in quella sede, se non in altre, porterò carte e documenti.  

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