Il Tirreno

Invece di piangere sui tagli riorganizziamo gli enti locali

Alessandro Bechini   Psi Bassa Val di Cecina

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 Invece di continuare a piangere sui tagli del governo ai comuni, dobbiamo iniziare una vera riorganizzazione degli enti e dei servizi sul nostro territorio. E' finita un'epoca e dobbiamo prepararci ad una nuova. Dobbiamo cercare di avere maggiore capacità di innovazione e toglierci di dosso la paura di disturbare vecchi e nuovi equilibri che davamo per acquisiti. Come? Intanto cominciando a tagliere enti secondari e partecipate che costano ai comuni o ai cittadini senza portare nessun valore aggiunto ai territori. Quelli più evidenti sono i consorzi di bonifica, ma ce ne sono molti altri sui quali sarebbe opportuno fare un ragionamento per andare ad un loro superamento. Poi dobbiamo pensare a riorganizzare i servizi erogati dai comuni. Noi socialisti lo andiamo dicendo da anni che la soluzione per la riorganizzazione politica e amministrativa per il nostro territorio è l'Unione dei Comuni della Bassa Val di Cecina, ma evidentemente ci sono altre logiche che a noi sfuggono, che impediscono di andare in questa direzione. I comuni collinari, obbligati dalla finanziaria dello scorso anno, sono ormai prossimi a far iniziare questo percorso ma occorre che lo stesso sforzo venga fatto da tutti i comuni della nostra zona. E che sia una scelta politica, non dettata da obblighi di legge. Mi pare che non tutti abbiano compreso che siamo ad un tornante della storia.

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