La manifestazione
Il bilancio della Pubblica Assistenza: sull’H5 la mano di un piromane
Incendi, è ancora allerta
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Volontari intervengono su un incendioDa giugno ad oggi 12 roghi e 35 volontari impegnati
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ROSIGNANO. È stata un'estate di intenso lavoro per i volontari della pubblica assistenza che operano nel servizio antincendio. Da giugno ad oggi sono stati già dodici gli interventi effettuati solo sul territorio comunale e, cinque di questi, classificati come molto rilevanti. Ossia i due incendi scoppiati nell'area dell'h5 che hanno bruciato ettari di verde nel centro del paese minacciando anche le abitazioni, due alle Spianate a Castiglioncello ed uno a Rosignano Marittimo nella zona dell'Acqua Bona. Incendi vasti, che hanno visto impegnati di tutti e 35 i volontari che operano nel settore e che, per essere spenti, hanno avuto bisogno anche dell'intervento dell'elicottero a disposizione della Provincia. Ettari di vegetazione che sono andati in fumo «in un'estate - dice Nicola Di Paco presidente della Pubblica Assistenza - che pur rimanendo sotto la media regionale, ha impegnato duramente tutti i volontari che si sono prodigati anche con turni fino alle due di notte. Erano anni, infatti, che il territorio comunale non veniva messo a dura prova per quanto riguarda incendi vasti come quelli avvenuti durante questa estate». La mancanza di pioggia, il vento che è spirato per intere settimane, ha favorito i roghi alcuni dei quali sembrano essere stati di origine dolosa. E sarà un caso, ma proprio questa estate ricorre il trentesimo anno dalla costituzione del gruppo antincendi della Pubblica Assistenza. «Era l'agosto del 1981 - continua Di paco - quando scoppiò un grandissimo incendio a Castiglioncello e venne costituito il gruppo di volontari della Pubblica Assistenza. Assieme all'Humanitas di Firenze, siamo stati i primi a costituire il gruppo di volontari. Siamo stati i precursori di un sistema che si è esteso a tutta la Regione. Basti pensare che adesso il servizio, in Toscana, è quasi totalmente affidato ai volontari». Un servizio che quest'anno è iniziato il 15 giugno e che proseguirà, vista la stagione meteorologica e la mancanza di piogge, almeno fino al 25 settembre. Un alto rischio incendi che costringe i volontari a turni, dalle 13 alle 20, per garantire il pattugliamento sia nelle zone collinari che costiere. La Pubblica assistenza può avvalersi di cinque mezzi con dispositivi di protezione «ed ogni giorno - dice Di Paco - due pattuglie sono in servizio lungo le nostre strade per vigilare le zone boschive». Inoltre la Pubblica Assistenza fa parte del Coordinamento provinciale, responsabile Massimo Tognotti, ed è presente nella sala operativa assieme alla forestale, Vigili del Fuoco responsabili dei comuni e tecnici della stessa Provincia.
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