La protesta
Vada, stop ai lavori: scoperti 17 proiettili della contraerea
Ma.Mo.-A.M.
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La zona dove sono stati ritrovati gli ordigni bellici 2 MINUTI DI LETTURA
VADA. Stop ai lavori di Sat per la costruzione delle nuove strade di Vada. Intoppi? No, bombe. Durante le operazioni di bonifica, ieri mattina, gli operai hanno rinvenuto la bellezza di 17 proiettili della contraerea ancora carichi. L'area dove sono stati scoperti questi ordigni bellici è quella compresa tra via della Resistenza e viale Italia, in quel pezzo di terreno alle spalle del supermercato Conad, al Poggetto. Qui Sat da giorni ha iniziato, nell'ambito della viabilità alternativa al lotto 1 della Tirrenica, le lavorazioni per realizzare una delle due strade ex novo che andranno a formare la circonvallazione di Vada. Durante gli scavi, ecco che in quel fazzoletto di terra sono emersi 17 grossi proiettili risalenti alla Seconda guerra mondiale: 15 con una larghezza di 37 millimetri e 2 da 20 millimetri. Viste le misure è probabile che servissero per armare dei mitragliatori. Gli operai della ditta incaricati dei lavori hanno così avvertito il commissariato di Rosignano: sul posto è arrivata la squadra di polizia giudiziaria con il dirigente Marco Falzarano. Una volta analizzati gli ordigni, è stato richiesto l'intervento degli artificieri di Livorno, che hanno prelevato le munizioni, messe in sicurezze e portate vie per poi farle brillare. Insomma, con la Tirrenica ecco che è venuta fuori dopo oltre 60 anni quella che probabilmente è stata una postazione della contraerea dell'esercito italiano. O meglio, una contraerea che veniva chiamata Dat, difesa antiaerea territoriale. Come ricordano alcuni storici di Vada, quando il regime era sul punto di crollare (siamo nel 1945, gli americani avevano invaso l'Italia con lo sbarco in Sicilia) ai militari più anziani del posto fu dato l'incarico di attivare queste postazioni, con l'obbiettivo di respingere i bombardamenti degli aerei americani, che sorvolavano la costa livornese per sganciare missili soprattutte sulle infrastrutture (si ricorda una Dat anche alla Ladronaia a difesa dei ponti di Cecina). Aerei americani ribattezzati con sarcasmo, pur nella tragedia dell'epoca, "lattaioli" per l'abitudine di passare al levar del sole.
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