Il Tirreno

Crom, ecco come nasce il buco

Mario Moscadelli
A destra l’interno della farmacia comunale di Rosignano Solvay Sotto il dispensario di Nibbiaia
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A destra l’interno della farmacia comunale di Rosignano Solvay Sotto il dispensario di Nibbiaia

Stipendi d'oro e farmaci invenduti. E ora i tagli

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 ROSIGNANO. Giro di vite sulle farmacie comunali gestite dalla Crom, la società partecipata dai Comuni di Rosignano, Castellina e Montescudaio. Il rosso registrato alla fine del 2010 ha costretto la società a dare delle nette sforbiciate ai costi. E una voce su cui intervenire è il monte-stipendi: c'è, ad esempio, un direttore di farmacia che per dirigere se stesso guadagna 100mila euro lordi l'anno.  Insomma, serve invertire la rotta per risanare una situazione al centro di aspre polemiche politiche. Alcuni numeri per far capire l'allarme: al 30 giugno 2010 Crom (che gestisce anche i cimiteri di Rosignano) era in perdita di 132mila euro, al 31 dicembre 2010 di quasi 100mila. Al 30 giugno scorso il rosso è di 38mila.  Stipendi d'oro. Il polverone sui conti della Crom si è alzato per il fatto che in genere le farmacie producono utili. Ma in questo caso no. E il motivo principale sono gli stipendi del personale. Un monte-salari di 1 milione di euro per 23 dipendenti. Ma a fare la differenza, però, sono i guadagni lordi di due direttori di farmacia (Rosignano e Gabbro): 100mila euro circa ciascuno. In pratica assorbono il 31% del totale degli emolumenti del settore farmacia della Crom (il 21% dell'intera azienda). Particolare il caso di Gabbro: qui il direttore dirige se stesso, visto che in questa farmacia (rurale) ci lavora solo lui. Il motivo di questa situazione? Semplice: nel 2007 alla creazione di Crom, due dirigenti oggi a capo delle farmacie di Rosignano Solvay e appunto di Gabbro - a seguito di un accordo sindacale, come confermano i membri del cda di allora - hanno mantenuto la stessa posizione retributiva di quando erano pagati direttamente da palazzo civico. «Sicuramente - dice Patrizio Loprete, presidente della Crom dall'estate del 2010 - dovremmo chiedere un sacrificio di carattere economico a questi dirigenti». Ovvero una riduzione dello stipendio: di quanto? «Sarà oggetto di trattativa sindacale. Il punto è che alla fine del 2011, come prevede una recente normativa, in quanto società partecipata dobbiamo chiudere il bilancio almeno in pareggio. E così anche per il 2012 e il 2013. Stiamo facendo grossi sforzi per ridurre i costi di gestione, ma i salari sono una voce che pesa parecchio e su cui dobbiamo intervenire». C'è da aggiungere, comunque, che a contribuire al caro-stipendi, ci sono anche i contratti scelti anni fa - sempre con accordo sindacale - per i farmacisti: contratti Assofarm (i migliori dal punto di vista retributivo, affermano gli esperti), con tanto di qualifica di direttore di farmacia per tutti. «In ogni caso - continua Loprete - la crescita negli anni del costo del personale dipende anche dal fatto che sono aumentati i servizi e, dunque, i dipendenti. Crom, oltre alla farmacie, oggi si occupa di cimiteri, emergenza abitativa e a breve anche di mediazione civile». D'accordo, ma sul personale c'è da risparmiare. Sprechi e bilancio. La missione dell'attuale cda, varato nell'agosto 2010, è chiara: guerra agli sprechi. E arrivare almeno al pareggio di bilancio. «E siamo sulla buona strada - dice Loprete - visto che al 30 giugno 2011 abbiamo ridotto il passivo a 38mila euro. In che modo? Sono stati razionalizzati gli ordini, dando alle farmacie dei budget. In più, per l'acquisto dei farmaci, abbiamo abbattuto i costi rivolgendoci ai fornitori e non più ai grossisti». Già, i farmaci. Altra note dolente finora erano le rimanenze, soprattutto nei parafarmaci: nel 2010 sono rimasti invenduti circa 15mila euro di prodotti.  Verso nuovi servizi. Nonostante i problemi, comunque, l'intenzione è quella di aumentare la lista di servizi, grazie a dei questionari che verranno distribuiti nelle farmacie in modo da sondare i pensieri dei cittadini. «Con la customer satisfaction - dice Tarita Tani, direttore Crom - avremo un canale diretto con i cittadini: una hostess starà fuori dalle farmacie con un foglio, in cui si chiederà il livello di soddisfazione e cosa manca sul territorio. Sarà un progetto continuativo, che proseguirà con dei totem che verranno installati all'esterno delle farmacie». In più c'è il progetto di un profondo restyling della farmacia di Rosignano.

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