La manifestazione
«Quei genitori hanno ragione»
◗
Norma Biasci, preside della media Galilei e reggente alla scuola elementare CollodiLa preside Biasci e i tagli al sostegno: «Abbiamo le mani legate»
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Pesanti tagli al sostegno. La lettera di protesta dei genitori di alcuni studenti della scuola media Galilei di Cecina, pubblicata ieri sul nostro giornale, trova pieno riscontro nelle parole del dirigente scolastico Norma Biasci. Che conferma i numeri e conclude amaramente: «Abbiamo le mani legate». «Purtroppo - dice Biasci - le disposizioni della manovra finanziaria varata dal governo ci impongono tagli notevoli a danno esclusivo dell'offerta formativa destinata ai nostri studenti. Come hanno detto quei genitori, gli insegnanti di sostegno sono diminuiti a 11 dai 13 dell'anno 2010/2011 e per quanto a mio parere fossero già insufficienti l'anno passato. Sfortunatamente abbiamo le mani legate». L'indignazione dei genitori è diretta soprattutto alle ore destinate a ciascun ragazzo. La normativa vigente impone 9 ore di sostegno per ogni alunno e all'istituto Galilei ciò non viene garantito; in alcuni casi le ore sono calate vertiginosamente da 14 a meno della metà. «Come previsto dalla legge - dichiara la preside Biasci - ogni insegnante delle scuole medie lavora 18 ore a settimana e, nonostante questo parametro sia rispettato, non basta a garantire le nove ore individuali». Questa situazione colpisce altre scuole della zona, come ad esempio il secondo circolo didattico Collodi di Cecina Mare. Sempre Norma Biasci, reggente alla scuola elementare, sostiene che l'anno scolastico era partito bene, la situazione era sotto controllo e le ore individuali quasi completamente rispettate: però nei primi giorni di scuola si sono aggiunti alcuni bambini, trasferiti da altre scuole, e gli insegnanti di sostegno, 7,5 in tutto, non sono più stati sufficienti. Sempre a Cecina, nel primo circolo didattico Guerrazzi, e all'istituto comprensivo Borsi di Donoratico, il dirigente scolastico Roberta Gori dichiara che la situazione nelle due scuole è ancora da definire perché si stanno verificando le certificazioni dei bambini iscritti al primo anno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
