Il dolore
Da sei mesi la Misericordia attendeva lassegnazione di stalli davanti alla nuova sede
I vigili multano anche le ambulanze
Divina Vitale
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Una delle ambulanze multate, sopra il cartello spuntato qualche ora dopo Tre sanzioni per divieto di sosta. Poi arriva il cartello per i posti riservati...
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CASTAGNETO. «Ora multano persino le ambulanze?» Questa la reazione di chi ieri mattina si trovava davanti alla sede della Misericordia e ha visto i vigili urbani apporre la multa ai veicoli d'emergenza: una delle due ambulanze parcheggiate in via Umberto I e la jeep antincendio. Mezzi che si trovano lì perché non ci sono alternative in attesa proprio che vengano riservati posti ai mezzi della Misericordia. Smarrimento e sconcerto da parte dei volontari dell'associazione che però non hanno voluto commentare l'accaduto. Divertita invece la reazione di due turisti stranieri che hanno fotografato la multa chiedendo: «Ma come, in Italia fanno le multe ai mezzi di soccorso?». E hanno immortalato il fatto per poterne riderne in compagnia una volta tornati a casa. Ma la questione ha radici lontane. Con il cambio della sede della Confraternita della Misericordia infatti, che risale a marzo, non sono stati forniti spazi per la sosta, ufficiali e necessari per tutti i mezzi appartenenti alla stessa associazione. E dopo ben sei mesi, ecco arrivare le multe. Sia l'amministrazione comunale che gli stessi vigili urbani non hanno trovato una soluzione al problema. Ma galeotte furono le multe perché dopo qualche ora, magicamente, un addetto del Comune ha posto uno stallo mobile che garantisce almeno due posti al soccorso, proprio cento metri prima della sede di via Umberto I. Così la questione si è parzialmente risolta. Ma non sono le uniche lamentele che pervengono negli ultimi tempi nei confronti del corpo dei vigili urbani. Anche i residenti di Bolgheri infatti durante questi mesi estivi sono andati su tutte le furie perché ci sono stati casi di sanzioni applicate per parcheggio negli spazi autorizzati. La sosta selvaggia nel borgo del vino non fa più notizia, le auto che circolano in doppio senso sulla via che aggira la Fonte dell'Aquila e sale in paese (che è privata e dovrebbe delimitare l'accesso in centro ai soli residenti) è ormai diventata sede di un viavai indisciplinato di macchine che non rispettano alcun divieto. E le multe arrivano ai residenti?
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