Il Tirreno

Rubinetti a secco per mezza giornata. I disagi hanno riguardato in particolare il villaggio Fanfani

Tubo rotto, mezza Vada senz'acqua

Angelo Mengozzi
Una delle ruspe di Sat al lavoro per costruire nuove strade a Vada
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Una delle ruspe di Sat al lavoro per costruire nuove strade a Vada

La condotta danneggiata durante i lavori iniziati dalla Sat

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 VADA. Mezza Vada a secco d'acqua. È successo ieri a causa di un rottura alla tubazione principale che serve la frazione.  Da una prima ricostruzione, pare che a danneggiare la condotta sia stato un escavatore della ditta incaricata dalla Sat per la costruzione della nuova viabilità alternativa al primo lotto della Tirrenica. Una delle ruspe - al lavoro vicino alla vecchia Aurelia nella zona della Cambusa - può darsi che abbia colpito la tubazione, rovinandola e determinando i successivi disagi.  Sul posto (il danno è successo duranta la mattina) è arrivata una squadra di Asa, che ha chiuso la condotta e iniziato le operazione per sistemare il tubo rotto. Operazione complessa, che ha richiesto praticamente l'intera giornata (con l'arrivo anche di mezzi speciali).  I problemi di approvigionamento hanno riguardato tutta la zona nord di Vada, in particolare le abitazioni del villaggio Fanfani e di via Telesio. Ovvero, quelle case più vicine al punto in cui si è verificata la rottura.  A proposito di Tirrenica, in questi giorni sono iniziate la lavorazione per la costruzione delle nuove arterie che interessano Vada: il collegamento dalla vecchia Aurelia alla rotatoria di via per Rosognano e il collegamento tra via della Torre e via della Resistenza. Strade ex novo, che verranno realizzate nei campi oggi presenti. Una nuova viabilità pensata per alleggerire il traffico nel centro di Vada.

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