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Le analisi del sangue?Un'ora e mezzo per prenotarle

Le analisi del sangue?Un'ora e mezzo per prenotarle

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CECINA. Un'ora e mezzo per prenotare le analisi del sangue. Lo stesso tempo che serve per vedere una partita di calcio. Cambia solo l'umore con cui si affronta l'impegno. Capirlo non è difficile, basta trascorrere una mattinata nella sala d'aspetto del centro prenotazioni dell'ospedale. Una stanza ad una decina di metri dal Cup, il luogo dove il viaggio-analisi si chiuderà con il ritiro dei risultati. Ci vorranno sette-dieci giorni per consultarli.
L'iter del sangue.

La procedura è abbastanza lunga e complessa. Si parte alle 9.45, quando nella stanzetta l'infermiere carica i bigliettini nella macchinetta rossa. «Per le prenotazioni vengono resi disponibili 60 numeri dalle 9.45 tutte le mattine», recita un cartello scritto a pennarello. Terminati i tagliandini, si deve tornare il giorno dopo. Se invece si ha la fortuna di rientrare tra i 60 serve solo pazienza.

Dal momento in cui viene caricata la macchinetta dei bigliettini si devono aspettare altri 45 minuti, fino alle 10.30. Da quell'ora e fino alle 12 i tre sportelli delle prenotazioni vengono occupati dagli addetti dell'azienda di Monterotondo. Chi scrive è arrivato alle 10.40 e ha strappato il biglietto numero 62. «Non si preoccupi dovrebbero essere partiti dal 18 - dice il vicino di sedia - quindi se è fortunato torna casa con l'appuntamento. Altrimenti si ripresenti domani».


Ottenuto il tagliando, il prossimo passo è presentarsi in laboratorio, la mattina presto, per il prelievo. Gli appuntamenti più vicini sono per sabato 17. Tre giorni d'attesa. «Come minimo ne servono altrettanti per avere i risultati. Ma quelli si ritirano al Cup, all'ingresso», ci fa presente chi ha più esperienza di noi. A conti fatti, vanno via tre mattinate per espletare tutta la procedura.

Nervi tesi.
L'attesa è scivolata tra critiche, sbuffi e sgomento. Troppo tempo per attendere il turno, complicata la documentazione, frammentarie le informazioni. Tra Isee (per il ticket), impegnativa del medico e tessera sanitaria elettronica non attiva, chi è riuscito a strappare la prenotazione senza intoppi può definirsi privilegiato. Agli altri sono rimasti i commenti: tra rabbia («dal privato, con pochi euro in più in tre giorni mi tolgo il sangue e ho i risultati, senza prenotare») e rassegnazione («è proprio vero che la metà della vita si passa in fila»).

Nella maggior parte delle situazioni, l'attesa è stata prolungata dalla documentazione che richiede il nuovo ticket sanitario. È stato il caso del nonno arrivato per prenotare gli esami al nipote. Purtroppo, ignaro della situazione patrimoniale del padre del ragazzo (figlio a carico), ha dovuto sudare sette camicie per portare a casa l'appuntamento.

Stop a mezzogiorno.
L'ansia è cresciuta allo scoccare delle 12, quando gli addetti agli sportelli avrebbero dovuto chiudere i terminali. «E ora? Ci rimanderanno a casa?», chiede una signora. «Ma non ci penso neanche ad andare via proprio adesso. Piuttosto mi lego qui», replica il vicino.
Non ce n'è stato bisogno. Gli addetti sono rimasti fino al termine delle prenotazioni previste, sforando l'orario. Anche loro, vittime di un sistema da rivedere. «Il problema dei ritardi e delle file - spiega l'azienda sanitaria - si ridimensionerà a breve. È stata una conseguenza del massiccio numero di dipendenti in ferie. Già dalla prossima settimana, l'organico sarà in grado di soddisfare le massicce richieste dell'utenza».

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