Il Tirreno

Oggi lo sciopero. Benedetti & co. spiegano i motivi della protesta in una lettera

Anagrafi chiuse dalle 10 alle 12

Dipendenti dell’ufficio anagrafe e elettorale
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Dipendenti dell’ufficio anagrafe e elettorale

La protesta dei sindaci contro i tagli del Governo

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 CECINA. Oggi è il primo "sciopero" dei sindaci italiani. Una mobilitazione, quella che parte anche dalla Bassa Val di Cecina, contro la manovra economica del Governo. Una giornata nazionale di protesta che si svolgerà contemporaneamente in 8094 comuni italiani.  Nell'occasione i sindaci riconsegneranno al Governo la delega su Anagrafe e Stato civile. Nell'occasione i sindaci di Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto hanno inviato una lettera aperta ai cittadini in cui spiegano perché chiuderanno simbolicamente dalle 10 alle 12 l'ufficio anagrafe come forma di protesta. «Si tratta di una forma di protesta molto forte alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali. Oggi si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi».

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