La manifestazione
Il restauro ritarda, i vandali no
Rino Bucci
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L’ingresso dell’ex cinema all’apertoNuovi danni e furti nella notte alla vecchia colonia di Marina
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CECINA. La vecchia colonia di Marina e il degrado. Una storia che si ripete a intervalli più o meno regolari. L'ultimo episodio risale a due notti fa quando un gruppo di vandali si è introdotto nell'edificio. Sono state forzate le porte, rotti i vetri e rubate delle macchine da presa usate per il cinema. Gesti del genere non lasciano perplessi tanto per il valore della refurtiva quanto piuttosto per la ciclicità con cui si ripetono. Nella zona della Terrazza dei Tirreni non sono una novità. Quasi un anno fa, a inizio ottobre, gli operai comunali e gli uomini della Forestale si misero al lavoro sull'area. Deja vu. I primi si occuparono di murare le finestre e le porte degli edifici intorno alla Terrazza, i secondi di tagliare rami e vegetazione. Un modo non solo per pulire la zona ma per allontanare gli ambulanti abusivi che usavano l'immobile come magazzino per la merce contraffatta e i tossicodipendenti che lo frequentavano indisturbati. La scorsa estate, invece, ci pensò un gruppo di ragazzini ad animare una serata di fine giugno con una rissa. Vi parteciparono più o meno in trenta e il tafferuglio si tirò dietro la preoccupazione di commercianti e turisti. «Niente alcol ai più giovani», in sintesi fu questo lo slogan della protesta. Scritte, vetri, sporco. Lungo quel ragno di cemento armato che sorregge la tensostruttura, il degrado fa compagnia alla ruggine. I magazzini sono pieni di scritte, le finestre schiantate, qualche porta aperta. Per terra cartacce, bottiglie e lattine seguono il sentiero verso la pineta che ispirò le liriche di Carlo Cassola. Anche l'edificio più interessante dell'area, la colonia, non se la passa poi tanto bene. Le porte sono spalancate, le finestre rotte: strada spianata alla scorribanda. E pensare che si tratta di una costruzione che ha più di 80 anni, realizzata nello stile liberty degli anni Trenta del vecchio secolo. Ospitava «le vacanze dei poveri». È l'ultimo esemplare del genere rimasto sulla costa tra San Vincenzo e Castiglioncello. Il domani. Il futuro dovrebbe regalare una nuova vita all'area, anche perché la struttura costruita negli anni Novanta non ha avuto successo. Già una metà della zona è stata ceduta dal Comune ai privati. Si sono occupati di riqualificarla con successo. Ora tocca alla parte pubblica. Quest'estate l'amministrazione ha aperto un bando per un concorso d'idee con l'intento di riportare allo splendore la Terrazza dei Tirreni. Sono arrivate 42 domande. «Un successo insperato che ci conferma che abbiamo scelto la strada giusta - dice l'assessore all'urbanistica Giamila Carli - in questi giorni ci stiamo occupando di nominare la commissione dei tecnici che dovrà valutare gli elaborati arrivati a palazzo civico». Uno dei punti fondamentali del bando è il rispetto dell'edificio della vecchia colonia e il suo ritorno all'antico splendore, magari convertendolo in un centro polivalente per le arti.
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