Il Tirreno

Alla base del provvedimento inadempienze dei gestori rispetto alla convenzione del 2008

Il Comune si riprende il Tennis

Sopra uno scorcio dello storico locale Tennis club: oltre ai campi anche un bar e un ristorante
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Sopra uno scorcio dello storico locale Tennis club: oltre ai campi anche un bar e un ristorante

Avviata la risoluzione del contratto per lo storico locale in pineta

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 CASTIGLIONCELLO. Il Tennis club, storico locale di Castiglioncello entrato nel mito negli anni '70, torna in mano al Comune. Dagli uffici di palazzo civico, infatti, confermano che è partito un provvedimento amministrativo per la risoluzione del contratto. Le cause di questa decisione? Sono da ricondursi ad un mancato rispetto di alcune importanti norme inserite nella convenzione, che la società che gestisce il locale dal 2008 firmò dopo essersi aggiudicata la struttura oggetto di un bando.  A giorni però, al castello, si terrà una riunione con i soci che si occupano del locale. Incontri indetto dal sindaco Alessandro Franchi, per capire se ci siano le possibilità per risolvere la situazione e dare continuità all'attività del locale, in questo momento aperto come bar e campi da tennis. «Entro il prossimo 30 settembre - spiega sinteticamente Luca Simoncini, assessore al Patrimonio - i gestori del Tennis club dovranno riconsegnare al Comune le chiavi del locale per inadempienze rispetto al contratto sottoscritto al momento dell'aggiudicazione della gara». Ma è molto probabile che la vicenda non si chiuderà così, visto che il provvedimento in questione è impugnabile dai gestori attraverso un ricorso di tipo amministrativo.  Insomma, non c'è pace per il Tennis club o Fazzoletto, che nel giro di poco più di dieci anni è passato di mano di ben tre gestori. Il locale, due campi da tennis, un bar, una pizzeria-ristorante e poco più, fu creato nel 1946 da Marcello Bartoletti che nel 1960 aprì il Fazzoletto, un piccolissimo night costruito sopra il bar. Da quel piccolo locale, sono passati i volti ed i nomi più famosi del cinema, da Alberto Sordi a Vittorio Gassman, da Paolo Panelli a Bice Valori, da Marcello Mastroianni alla famiglia d'Amico, solo per citarne alcuni, mentre sui campi in terra rossa hanno giocato campioni come Sirola e Pietrangeli. Poi, e siamo a cavallo tra gli anni '90 e l'inizio del 2000, il Tennis, attraverso un bando promosso dal Comune (l'immobile infatti è di proprietà comunale) passò di mano. Ma anche in quel caso il gestore, dopo alcuni anni di attività, decise di chiudere il locale.  Da qui un nuovo bando che vide riaprire il Tennis nel 2008 con uno spirito rinnovato, ma mantenendo quell'atmosfera di semplice intimità che il locale richiede. Ma evidentemente qualcosa non è andato per il giusto verso. Il canone che la società paga al Comune è di circa 30mila euro annui e il locale rientra nel vecchio "piano pineta", che dà la possibilità di rinnovare e ampliare le attività presenti nella pineta Marradi. Nel 2008 i gestori, che avrebbero dovuto gestire la struttura per 5 anni, avevano dichiarato di aver pronto un progetto di adeguamento della struttura (dai riscaldamenti alle coperture) per restare aperti anche in inverno. Poi i tempi sembrano essere slittati per motivi ancora non resi noti e il Tennis, dove ancora oggi sono aperti i campi ed il bar, sembra essere rimasto in standby. Una situazione d'impasse che potrà essere risolta, in un modo o nell'altro, dopo la riunione con il sindaco.  Una riunione dove dovrà essere preso in considerazione anche il rilancio delle attività all'interno della pineta Marradi. L'assessore al turismo Luca Agostini non nasconde che la pineta e le sue attività siano «in sofferenza». Insomma, una pineta sotto sviluppata rispetto alle potenzialità. Ci sarà insomma, da conciliare i progetti di ampliamento e ristrutturazione di alcuni locali di proprietà del Comune, le convenzioni in virtù delle quali queste attività sono state date in gestione e le reali possibilità commerciali che la stessa frazione offre anche in inverno. Una cosa non semplice, soprattutto in un momento di crisi economica come quella che sta attraversando anche il nostro territorio. Mario Moscadelli Alessandra Bernardeschi  

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