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Biomasse, i progetti al palo

Ecco come dovrebbe essere la centrale a biomasse
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Ecco come dovrebbe essere la centrale a biomasse

Santa Luce: la centrale non decolla, problemi per la stalla-verde

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SANTA LUCE. Biomasse risorsa per il futuro? Probabilmente sì, ma a Santa Luce i due progetti più importanti legati a questa fonte di energia alternativa solo per il momento fermi al palo. Non decollano.  E c'è preoccupazione da parte dell'amministrazione comunale soprattutto per la situazione della centrale a biomasse (derivante dagli scarti delle lavorazioni boschive) targata Ago Energia. Centrale che sulla carta dovrebbe dare lavoro ad una ventina di persone, come annunciato in passato dall'ex sindaco Federico Pennesi. Ma l'unica certa, al momento, è che la società ha richiesto al Comune una proroga di 6 mesi per l'inizio del cantiere. «Non è la prima proroga che ci viene richiesta - spiega Andrea Marini, sindaco di centrosinistra del comune collinare - ma sicuramente è l'ultima che concendiamo con la formula del silenzio-assenso. Reputiamo un progetto importante, ma se tra sei mesi non ci saranno segnali concreti allora dovremmo vederci chiaro». Che la Ago ci stia ripensando anche a causa di un lungo iter burocratico? Non è da escluderlo, anche se il sindaco Marini spera nel contrario.  Problemi ci sarebbero anche per il progetto presentato nel febbraio scorso dall'azienda Fattorie toscana: una stalla capace di produrre energia attraverso il fotovoltatico, ma soprattutto il biogas prodotto da biomasse di origine zootecnica. Il letame, insomma. Il progetto, al momento, sarebbe bloccato dal fatto che Enel ha informato i titolari dell'azienda che per mettere l'energia prodotta in rete servirebbe realizzare una nuova e costosa linea.

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