Attenzione
Aperta la scuola del futuro
R.B
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Unaula con una disposizione insolita dei banchi Niente zaini, banchi e cattedre all'elementare di via Vico
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CECINA. I bambini entreranno nella scuola elementare di via Vico domani per l'avvio dell'anno scolastico. Percorreranno i corridoi colorati in cerca della nuova aula. Ma dentro la stanza non troveranno i classici banchi, non ci sarà la cattedra, resteranno a casa anche gli zaini. «Al loro posto ci saranno dei banconi che ospiteranno 6-8 studenti - dice la dirigente Roberta Gori - e poi dei tavoli più piccoli per le attività individuali, uno spazio per la discussione e una postazione multimediale. È un progetto innovativo dove l'alunno e l'insegnante costruiscono l'apprendimento. Una concezione di scuola che segue gli insegnamenti dell'attivismo. Nei paesi scandinavi è in voga da tempo». Si chiama "Senza zaino" Scuola high-tech L'edificio viene aperto a quattro anni dall'approvazione del progetto esecutivo. «Un investimento importante - dice l'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani - che è costato più di quattro milioni e mezzo di euro. Tutto a carico dell'amministrazione». La scuola è stata presentata ieri mattina alla stampa, mentre oggi (dalle 9 alle 11) sarà aperta a tutta la cittadinanza. Domani, più di 500 studenti saranno in classe (alle 10 il taglio del nastro). I bambini troveranno un edificio di 3.200 metri quadrati, con 22 aule, una biblioteca, 4 laboratori (attività espressive, lingue, scienze, informatica) e la mensa. «In un momento in cui la pubblica istruzione viene tartassata dai tagli - dice il sindaco Stefano Benedetti - a Cecina siamo riusciti a dare un segnale diverso. Investire sulla cultura è possibile. Questo edificio ne è la prova». Sul lato sud, la scuola dispone di un'aula insegnanti, archivio, aule per portatori di handicap, locali tecnici e servizi igienici. Fotovoltaico. L'edificio è dotato di un impianto fotovoltaico composto da 114 pannelli e 6 inverter. «La potenza nominale è di 30,24 kwp annui distribuiti su di una superficie di 216 metri quadri - dice Ghezzani - in pratica l'impianto riesce a soddisfare il fabbisogno della scuola e qualcosa in più. Inoltre, tutti gli impianti, compreso il riscaldamento sono sul soffitto. In questo modo possiamo intervenire senza troppi problemi». Senza zaino. L'innovazione didattica è la vera rivoluzione di questa scuola. «Abbiamo aderito al "Senza zaino" un progetto ormai collaudato - spiega Gori - sperimentato da una decina d'anni soprattutto in Toscana. Siamo il trentunesimo istituto ad abbracciare questa proposta didattica. Senza zaino non significa solo che gli studenti non avranno la cartella, ma anche che sarà alleggerito il "peso" tipico del classico processo d'apprendimento». L'adesione al "Senza zaino" è stata deliberata dal collegio docenti delle Guerrazzi nell'aprile scorso. «Ci sono state delle perplessità e delle paure da parte degli insegnanti - prosegue il dirigente - ma poi, quando hanno visto la nuova scuola, l'entusiasmo ha cancellato tutto. Sono stati molto preziosi i corsi d'aggiornamento degli esperti dell'istituto Mariti di Fauglia dove da tempo si sperimenta questo modello con ottimi risultati».
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