Il Tirreno

Lucibello sull’unione dei comuni

«Un altro inutile carrozzone»

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 MONTESCUDAIO. L'unione dei comuni è quasi cosa fatta, venerdì prossimo i cinque consigli comunali (Montescudaio, Riparbella, Guardistallo, Casale e Castellina) dovranno approvare l'atto costituto dei Colli marittimi pisani. Ma Insieme per cambiare non ci sta. «Tutti i sindaci dei 5 comuni dovrebbero vergognarsi per come stanno prendendo in giro i cittadini - dice Alessandro Lucibello Piani -, vogliono un altro carrozzone utile solo a incassare i soldi stanziati dalla Regione. Quasi tutte bocciate le proposte delle liste civiche per inserire nello statuto norme che consentissero la partecipazione dei cittadini e migliorassero la trasparenza. Devono anche spiegare ai cittadini che senso ha istituire un doppione politico dell'attuale struttura comunale, un altro consiglio, un'altra giunta, e un presidente che avrebbe il solo scopo di "gestire" alcune funzioni prettamente amministrative. L'unione dovrà scegliere quale percorso debba fare uno scuolabus? Fare bandi di gara? Gestire l'ufficio anagrafe piuttosto che la mensa scolastica? Sono tutti compiti "tecnici" nei quali non vi dovrebbe essere discrezionalità politica. Il compito dei politici dovrebbe essere di vigilare perché i tecnici rispettino le linee di indirizzo date dai consigli comunali, in questo modo invece sembra che l'orario di apertura di un ufficio dell'anagrafe o il rilascio di un autorizzazione sia una questione politica e forse ai nostri sindaci va bene così perché mantengono intatti i vecchi privilegi all'interno di una nuova struttura sempre più oscura e lontana dai cittadini».  «Si parla di eliminare le Province - prosegue Lucibello - e noi duplichiamo le poltroncine dei Comuni? Nessun coraggio nel portare avanti con chiarezza le uniche due proposte sensate: unire veramente i comuni vicini una volta per tutte o lasciarli così come sono unendo le sole gestioni amministrative, fatto peraltro obbligatorio per legge, e in questo caso non c'era bisogno di creare tutto questo apparato "politico" con i relativi costi e aumento della burocrazia. Sappiamo però quanto piacciano le poltrone a questi sindaci dinosauri e questo spiega perché abbiano scelto la strada della confusione: avremo un'unione mezza politica e mezza amministrativa, il peggio dell'assurdo kafkiano in cui ancora una volta sarà impossibile individuare il responsabile e tutto si svolgerà lontano dagli occhi indiscreti dei cittadini ed essa si aggiungerà e sovrapporrà alla Conferenza dei sindaci della Bassa Val di Cecina, alla Società della salute e via dicendo».

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