Il dolore
Controlli a tappeto per più di 4 ore. Lesperimento sarà riproposto in altri weekend
Maxi posto di blocco, 200 alcoltest
Mario Moscadelli
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Due momenti del posto di blocco anti-alcol dei vigili Servizio inedito della polizia municipale sulla vecchia Aurelia
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ROSIGNANO. Subito alcuni numeri per capire la portata del servizio: 200 persone fermate, 7 vigili urbani impegnati, oltre 4 ore di controlli. Sono le cifre, in sintesi, del maxi posto di blocco anti-alcol messo in piedi dalla polizia municipale di Rosignano l'altra notte sulla vecchia Aurelia, a Rosignano Solvay. Posto di blocco che ha visto per la prima volta, da parte dei vigili, l'utilizzo a tappeto dell'alcoltest finora messo in campo solo negli incidenti. Quanti automobilisti sanzionati? Sette. Pochi, a dimostrazione che in molti hanno capito cosa significhi perdere la patente, restare a piedi. Il posto di blocco. Il servizio, mirato al contrasto dell'alcol alla guida, è scattato venerdì alle 22 per concludersi alle 2,30 di ieri. Sette, in totale, i vigili urbani in servizio, compresi la responsabile Dalida Cosimi e il dirigente-comandante Vincenzo Brogi. Questo maxi posto di blocco è stato allestito sulla vecchia Aurelia, tra via Gigli e via Garibaldi: praticamente a poca distanza dall'imbocco del sottopasso di via Forlì, in direzione Castiglioncello. Per controllare il più alto numero possibile di mezzi, è stata allestita, con dei birilli, una canalizzazione per far rallentare auto e moto, in modo da indirizzarli verso i furgoni attrezzati per la misurazione dell'alcol. E così, per la prima volta in questo modo, la polizia municipale ha utilizzato l'alcoltest (chiamato anche precursore), seguito eventualmente dall'etilometro. L'esito. In totale sono stati controllati 201 conducenti di auto e ciclomotori. Sette le sanzioni. In 5 se la sono cavata con una multa da 80 euro. Ma in 2 sono finiti nei guai: 1000 euro di contravvenzione e ciao patente. Ora sarà il giudice a decidere per quanto, se per 3 o 6 mesi. E non si tratta di giovanissimi, ma di due rosignanesi uno di 30 anni e l'altro di 50. Esperimento da ripetere. E quanto messo in campo l'altra notte è destinato a ripetersi. «Non è possibile fare un calendario di servizi simili - spiegano in coro Cosimi e Brogi - perché richiede un'organizzazione straordinaria negli uomini e nei mezzi. Ma di sicuro lo ripeteremo presto. Vogliamo dare ai cittadini il segnale tangibile che ci siamo e che facciamo tutto questo per prevenzione».
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