Il Tirreno

Non si ferma l’azione dei cittadini: «Insieme per difendere la nostra salute»

Intanto oggi si replica la protesta

Una delle bandiere pro ospedale esposta
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Una delle bandiere pro ospedale esposta

Banchetti per le firme e 200 bandiere con lo slogan «Indignati»

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 CECINA. E oggi si replica. Va in scena la protesta bis, ai varchi della Targa. Il comitato per la difesa dell'ospedale torna a raccogliere le firme riproponendo banchetti lungo corso Matteotti e in altre zone del centro di Cecina.  Solo l'ultima domenica, in poche ore, ne sono state raccolte 700. E in tasca, oggi, il comitato ha già alcune migliaia di firme di cittadini che, una volta completata la raccolta, saranno consegnate ad Asl e autorità.  Sempre oggi saranno affisse a finestre, balconi e terrazze le bandiere con la croce rossa e la scritta «Indignati» già distribuite la settimana scorsa e, per l'occasione, acquistate di nuove (circa 200). Il comitato ritiene ingiusta la cedisione del sindaco di non ammettere lo striscione alla sfilata della Targa e per questo sarà di nuovo a manifestare. Cosa chiede? Che l'ospedale di Cecina non si trasformi solamente in un «grande pronto soccorso», che vengano mantenuti i servizi attuali (chirurgia, medicina, ortopedia, pediatria, ginecologia, ostetricia e tutti i servizi sanitari collegati) e la riattivazione dell'Utic. A.R.

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