Gioco
La libera professione in ospedale: uno su cinque la sceglie per evitare le attese
Se paghi la visita la fai subito
Rino Bucci
◗
Una visita medica (immagine di archivio) Tempi e costi: da 60 a 148 euro il tariffario dei nostri medici
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Per una visita in ospedale dal cardiologo? Servono 87 giorni. Però, se si ha fretta l'attesa si può ridurre a 3 giorni. Basta lasciare la strada del servizio pubblico e aprire il portafogli per affidarsi alla libera professione (intramoenia). Restano identici il dottore, gli strumenti e i locali della visita. A cambiare è solo il prezzo della prestazione (le cifre sono nella tabella a destra). Cup o intramoenia? Per "un controllino" dall'ortopedico, invece, si deve aspettare circa un mese e mezzo (si scopre scorrendo l'ultima tabella sui tempi d'attesa nel sito dall'Asl). Ma nel solito ospedale la visita con il primario del reparto ci è stata offerta dal centralino della libera professione (12 centesimi al minuto da rete fissa) per il pomeriggio dello stesso giorno della chiamata. La differenza, come detto, sta solo nei tempi e nel prezzo. Nel caso della prenotazione tramite Cup, in genere, serve almeno un mese per vedere lo specialista. E l'esborso può variare dagli zero euro (per gli esenti) fino ai 29,17 euro base della visita (stabiliti dal nomenclatore regionale) a cui va aggiunto il rincaro previsto dal nuovo ticket calibrato sulle tre fasce di reddito a cui può appartenere il richiedente. Così, la fascia più alta (gli over 100mila euro) deve sommare ai 29,17 euro della visita altri 15 euro di ticket. Si sfiorano, in totale, i 45 euro. La stessa visita, con un medico dell'ospedale in libera professione costa 98,19 euro. Chi sceglie l'intramoenia. Siamo nell'ordine del doppio della spesa, ma sempre un numero più alto di utenti preferisce affidarsi all'intramoenia. «Magari si spende qualcosa in più, ma ci si leva il dente subito». È il ragionamento che sta alla base della scelta di un toscano su cinque. Infatti, da quanto ha accertato una recente inchiesta del Tirreno nel 2010 sono state 927.682 le visite a pagamento tra le mura delle strutture pubbliche. A fronte di 4 milioni e mezzo di visite gratis (salvo ticket) passate tramite Cup. Il tesoretto che i medici toscani si sono messi in tasca nel 2009 con l'intramoenia supera i 52 milioni. Ad essere spinti verso i servizi a pagamento sono i pazienti guadagnano di più. Per capirsi, un cecinese che appartiene agli «over 100mila euro» per una vista tramite Cup dall'anestesista sborsa 45 euro. La stessa prestazione, ma in libera professione costa 60 euro, senza attese. La differenza è di 15 euro. La ripartizione. Il 30 per cento delle entrate del medico con l'intramoenia va all'Asl. Inoltre, il volume dell'attività non può superare quello che il dottore destina al normale orario di lavoro in ospedale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
