Proteste
Ma i primi a godere del servizio saranno i piccoli alunni degli istituti comunali
Mensa, sarà un avvio a singhiozzo
Mario Moscadelli
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Lingresso delle Solvay e alunni a mensa (foto (darchivio) Nel secondo circolo s'inizia il 26 settembre, nel primo il 3 ottobre
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ROSIGNANO. Ventidue, ventisei e tre. Non sono numeri da giocare al Lotto (ma se volete...), ma le date d'inizio della mensa scolastica. Sì, l'avvio di questo servizio non avverrà in maniera uniforme nelle varie scuole, ma in tre momenti diversi. Una partenza a singhiozzo, che ha fatto storcere la bocca a qualche genitore. Partiamo dai più piccoli. La mensa, per quanto riguarda le scuole dell'infanzia comunali, inizierà a distribuire pasti dal 22 settembre. Questi piccoli alunni saranno i primi a mangiare il cibo preparato dal Comune. E in questo caso si tratta proprio di cuochi alle dipendenze di palazzo civico, visto che i pasti per i bambini da 0 a 6 anni sono gestiti direttamente dall'organico dell'ente pubblico. Lunedì 26 settembre sarà volta del secondo circolo didattico. Dunque, degli alunni delle scuole elementari e della materna di via della Costituzione a Rosignano Solvay. Gli ultimi a partire saranno gli studenti del primo circolo didattico (elementare e materne), addirittura lunedì 3 ottobre. Ma perché questo inizio-spezzatino? «La mensa per le nostre scuole dell'infanzia - spiega Vincenzo Brogi, dirigente del settore che si occupa di istruzione - prenderà il via regolarmente il 22 settembre, a dimostrazione che per la funzionalità del servizio non ci sono problemi». L'assessore Ciaffone specifica: «Per quanto riguarda i due circoli didattici la data d'inizio e di fine servizio è di competenza dei dirigenti scolastici: spetta al loro comunicarlo. L'amministrazione comunale non entra in merito a questa decisione». Ma perché questa tripla partenza? Soprattutto: perché il primo circolo ha scelto di partire addirittura a ottobre. «Precisiamo subito - spiega Marco Benucci, dirigente del circolo - che questa scelta è stata presa dal consiglio di circolo, che racchiude genitori, docenti e personale Ata. Dunque, quella di iniziare il 3 ottobre è una decisione condivisa e ragionata». Il consiglio avrebbe preferito attivare la mensa in ritardo rispetto alle altre scuole allo scopo di migliorare l'accoglienza degli alunni e per far accantonare alle insegnanti ore da poter utilizzare in altri progetti educativi.
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