Attenzione
Una nuova cantina da tre milioni e mezzo
Divina Vitale
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La famiglia Frollani nella cantina della Fattoria Casa di Terra Fattoria Casa di Terra, presentato il progetto firmato dall'architetto Scienza
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BOLGHERI. Presentato il progetto della nuova cantina, pronta nel 2012, della Fattoria Casa di Terra di Giuliano e Gessica Frollani. Una struttura in acciaio e cemento sulla via dei Marchigiani, una traversa della via Bolgherese dove risiedono dagli anni Cinquanta proprio loro, i marchigiani. Emigrati in Toscana per lavorare la terra, molti di loro, tra cui la famiglia Frollani, hanno lavorato incessantemente fino a raggiungere risultati che oggi evidenziano anche con questa struttura. Dal 2001, anno della conversione vitivinicola (prima producevano ortaggi) sono giunti a dar vita a sette etichette: tre rossi inseriti nella doc Bolgheri come Moreccio, Mosaico e Maronea; il vermentino bianco e il rosè Allegra e per la doc Terratico, Tenuta Ladronaia con Poggio Querciolo e Lenaia. Con la Wine distribution, nata a maggio, commerceranno anche lo champagne e i brut dell'azienda francese Louis Barthelemy. La società lavora con i piccoli produttori e al proprio interno conta anche Stefania Brunetti, ex amministratore della Campo di Sasso distribuzioni e Tiziana Mazzetti, responsabile vendite con esperienza ventennale nel vino. La cantina che accoglierà la vendemmia 2012 si svilupperà in due livelli per 7500 mq totali, un semiprefabbricato (investimento oltre 3,5 milioni) definitivamente operativo per il 2013. L'opera è dell'architetto Sergio Scienza di Rovereto che ha sottolineato come l'ispirazione sia stata tutta francese: «Ogni cantina rivela un approccio particolare e non va mai dimenticata la valenza produttiva dell'edificio, base da cui partire. Spesso con il produttore sono tre i punti di maggior confronto: convinzioni, intenzioni e necessità. Ho voluto rendere è una cantina aperta in cui ci sono spazi per tutte le attività anche da svolgersi in contemporanea. La funzionalità resta il concetto principe. La cantina emergerà dal terreno per 4 metri e si arricchirà con una torre di 15 metri che permetterà un ricircolo di aria naturale oltre a diventare un punto privilegiato di osservazione, un belvedere suggestivo sui vigneti e sul mare». «Stiamo lavorando - aggiunge Giuliano Frollani - per migliorare i nostri vini e puntare sempre più all'alta qualità. Abbiamo in progetto nuovi vigneti, lavoreremo alla ristrutturazione delle etichette e vogliamo sviluppare la possibilità di monovitigno. Per esempio il vino superiore Maronea acquisirà 85% di cabernet sauvignon e 15% cabernet franc». Attualmente Casa di Terra ha 120 ettari di cui 30 (impiantati a cordone speronato) dedicati al vigneto per una produzione di circa 150.000 bottiglie che, con la nuova cantina, duplicheranno. Casa di Terra ha infine deciso di collaborare con il sindaco di polizia Coisp in favore di Fervicredo (Associazione delle famiglie dei poliziotti vittime sul lavoro) versando una percentuale ricavata dalle vendite dei prodotti.
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