Proteste
Targa Olimpiadi, un flop
◗
Un momento del tiro alla fune Tanta gente ha preferito la partita
1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Targa Olimpiadi ridimensionate martedì sera sul corso. La serata era ideale ma la gente evidentemente ha preferito la tivù dove c'era la partita di calcio della Nazionale contro la Slovenia. Visti i pochi spettatori, gli organizzatori e la speaker Barbara Giorgi hanno ritardato di una buona mezz'ora l'inizio previsto alle 21,30 e poi l'elenco degli iscritti ha perso alcuni partecipanti. Inoltre i giochi da tre sono diventati due, in quanto gli spettatori si sono gradatamente assottigliati avvicinandosi le 23. Non è stata infatti disputata la gara della seggiola, che avrebbe comportato doti di equilibrismo. Il tiro alla fune ha comunque entusiasmato i presenti: hanno gareggiato tre squadre del rione Marina, due del Centro e una del Campaciocchi; al termine dei vari scontri incrociati ha vinto la squadra marinese con Rusu, Hostynk, Zaka e Mushak. E' seguita la gara del musichiere, cioè come la famosa trasmissione televisiva di tanti anni fa, partendo da sedere indovinare il titolo della canzone proposta e correre a dirlo dal giudice. Dodici i concorrenti: Pietro Lanfranca, Federico Belli, Saverio Galantucci, Cristian Cavallini, Rebecca Macchia, Valentina Verdiani, Cinzia Terreni, Luana Bernardini, Elisa Boddi, Alex, Stefania Bonfisco, Rebecca Pedroni. Su di essi è spiccata Rebecca Macchia del rione Centro. I vincitori delle due gare sono stati premiati da Claudio Bernardini, membro del direttivo dell'Associazione Targa Cecina. P.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
