La manifestazione
Borraccini oltre al Mattei guida anche lIsis di Piombino, Gori si divide tra gli istituti di Cecina e Castagneto
Presidi: chi va in pensione e chi raddoppia
Maria Giulia Nenci
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Norma Biasci e, a destra col microfono, Roberta Gori Ecco come sono stati assegnati i posti vacanti in attesa del concorso nazionale
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CECINA. Per qualcuno che va in pensione, qualcun altro dirige due istituti. Capita ad alcuni professori della scuole di Cecina e Rosignano alla vigilia della prima campanella. C'è chi si è visto assegnare un altro incarico, oltre a quello già svolto come preside, addirittura in un'altra città. E' il caso di Riccardo Borraccini, attuale preside dell'Isis Mattei, che riceve l'incarico di reggente all'Isis Einaudi-Ceccherelli di Piombino; e di Roberta Gori, dirigente del primo circolo Guerrazzi di Cecina che comprende tre scuole d'infanzia e tre primarie. Gori, che prende il posto di Maria Rosa Mattioli, ora a Venturina, commenta così il suo incarico di reggenza all'istituto comprensivo scuola materna, elementare e media "Borsi" di Castagneto: «Quando si è in attesa che venga indetto un concorso è normale che vengano assegnati a noi dirigenti posti rimasti vacanti». Elisa Amato Nicosia, dirigente scolastico provinciale, ci spiega che in passato il posto veniva assegnato in base a una graduatoria, poi il metodo di assegnamento degli incarichi è cambiato: ora serve un concorso indetto a livello nazionale. «Quest'anno - dice Elisa Amato Nicosia - è stato indetto un concorso per l'incarico di dirigente scolastico e speriamo che queste situazioni di reggenza (15 totali, di cui 7 su Livorno) durino solo per l'anno che sta per iniziare, nella speranza di ottenere candidati idonei per i posti vacanti». Alcuni professori sono andati in pensione lasciando liberi i posti di dirigente scolastico. Il concorso sopra citato sembra latitare da più di cinque anni e con il sistema delle reggenze si cerca di colmare i vuoti al vertice di alcuni istituti. Questo crea non pochi problemi per coloro che si devono dividere tra più di un istituto. Marco Benucci, dirigente scolastico del primo circolo didattico Solvay comprensivo di tre scuole d'infanzia e tre primarie, dice che questa è una situazione molto diffusa in provincia e che il problema sussiste a livello didattico più che amministrativo: «Il vero disagio riguarda gli insegnanti - dice Benucci, al quale è stata affidata la reggenza delle scuole medie Fattori di Rosignano al posto della professoressa Elena Bini, ora in pensione - che devono dividersi tra scuole elementari e medie. Per quanto concerne i dirigenti scolastici sostanzialmente le funzioni da svolgere sono le stesse». Di diversa opinione è Norma Biasci, dirigente delle medie Galilei di Cecina che da qualche giorno si divide tra Cecina e Cecina Mare dove ha sostituito Mauro Martelli nell'incarico di reggente del secondo circolo didattico Collodi: «Questo comporta sicuramente un aggravio di lavoro e costringe a sacrificare entrambe le scuole. Sono abituata ad avere un rapporto diretto coi genitori e seguo da vicino l'operato dei professori con i quali collaboro, ma con due scuole da gestire non è semplice. Fortunatamente ho un corpo docente disponibile in entrambe le scuole che mi permette di svolgere al meglio il mio lavoro nonostante il disagio del doppio incarico».
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