Il Tirreno

Fognatura in tilt, mare off-limits

Chiara Castaldi
A fianco il punto dove si è verificato lo sversamento Sulla destra i vigili e un mezzo di Asa al lavoro
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A fianco il punto dove si è verificato lo sversamento Sulla destra i vigili e un mezzo di Asa al lavoro

Sversamento tra i bagni Trieste e Scoglietto. Ordinanza del Comune

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 ROSIGNANO. Stop alla balneazione in una fascia di mare di circa 300 metri. È la misura precauzionale presa dal Comune a causa di un grosso sversamento di liquami che si è verificato davanti al lungomare Monte alla Rena, a Rosignano Solvay.  Uno fuoriuscita avvenuta nella notte fra domenica e lunedì, che ha fatto scattare il provvedimento firmato dal vicesindaco Lilia Benini (il sindaco Franchi è in vacanza): divieto di accesso alla spiaggia libera interessata e stop alla balneazione per quanto riguarda lo specchio d'acqua antistante l'arenile interessato e a quello dei limitrofi bagni Trieste e Lo Scoglietto.  La fuoriuscita di liquami da una condotta che da via Trieste arriva fino al mare, infatti, ha invaso una striscia di spiaggia di circa 2-3 metri di metri a ridosso della piccola diga che delimita la spiaggia libera di fronte al lungomare Monte alla Rena. Una lingua di sabbia compresa appunto fra i bagni Trieste e Lo Scoglietto. Non è sicuro se lo sversamento abbia inquinato anche il mare, ma «in via cautelativa - fanno sapere dall'ufficio ambiente del Comune - è stato emesso anche il divieto di balneazione». La risposta sulla qualità dell'acqua è attesa per venerdì». Nella giornata di lunedì, i tecnici di Arpat hanno fatto tre rilievi in mare: uno di fronte alla spiaggia libera e gli altri due nello specchio d'acqua davanti ai due bagni colpiti dal problema. Venerdì dovremmo avere la risposta. La spiaggia, comunque, dovrà essere bonificata». Bonifica che è iniziata ieri con le pompe di Asa in azione. Due le operazioni portate avanti: aspirazione e disinfezione. Il tutto sotto - come spiegano dalla stessa azienda - sotto la supervisione del Comune, Capitaneria e la stessa Arpat. Probabilmente l'intervento in questione si è concluso nella tarda serata di ieri, ma la situazione continuerà ad essere attentamente monitorata».  Ma che cosa ha provocato il guaio? Le prime ipotesi fatte da una squadra di Asa - accorsa sul posto nella tarda mattinata di lunedì, insieme a vigili urbani, Guardia Costiera e due tecnici dell'ufficio ambiente del comune - è che le intense piogge della notte precedente abbiano sovraccaricato una delle stazioni di sollevamento delle fognature nere. Ipotesi confermata anche ieri dall'azienda livornese: «Le pioggie intense del weekend, arrivate dopo una lunga siccità, hanno causato un temporaneo intasamento della fognatura nera. Tuttavia, siamo intervenuti tempestivamente per arginare l'accaduto, ripulendo la condotta e ripristinando il suo corretto funzionamento».  

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