Attenzione
Un vigneto secondo le regole neozelandesi
Paolo Valdastri
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BOLGHERI. Il vigneto di Bolgheri è collocato prevalentemente in pianura a cavallo della via Bolgherese che da Bibbona raggiunge Castagneto con andamento parallelo alla costa. I vigneti di Aia Vecchia sono incastonati in un ampio anfiteatro circondato dal bosco. Siamo quasi al confine con il comune di Monteverdi a 200 metri di quota in località Casa Vecchia. Fu Tibor Gàl, il compianto enologo ungherese, già in forza ad Ornellaia e prematuramente deceduto in Sud Africa, a caldeggiare l'acquisto dei terreni da Mario Venanti nel 1996. Terreni di medio impasto, tendenti al sabbioso argilloso con molto scheletro, ciottoli e rilasci di delavaggio. In seguito Denny Schuster, agronomo neozelandese ormai in forza a Bolgheri, mise a dimora 14 ettari di vigne, suddivise in cabernet sauvignon, merlot e petit verdot, allineando i filari con il concetto di massima illuminazione delle foglie. E siccome le foglie del merlot sono diverse da quelle del Cabernet, i filari corrono secondo linee diverse, seguendo le pendenze del terreno in maniera non rigorosa. Inoltre lo specchio del mare riflette grandi quantità di luce sulle vigne. Filippo Pellegrini ama i sentori speziati nel vino ed è convinto che questi costituiscano il fattore di qualità più importante per il gusto moderno. Il petit verdot conferisce questi sapori ed è perciò ritenuto fondamentale nell'uvaggio dei rossi aziendali. I vini. Aia Vecchia - Igt Maremma Toscana Vermentino 2010. Vermentino con piccola percentuale di Viognier. Le uve provengono dalle aziende di Fonteblanda e di Magliano in Maremma, dove viene prodotto anche un interessante Morellino. Aia Vecchia - Igt Toscana Rosso Lagone (Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot). Dimora 14 mesi in barrique di secondo passaggio e 6 mesi in bottiglia. Primo anno di produzione 1998. La maggior parte delle uve proviene da Bolgheri con una piccola quota prodotta a Bibbona. Ha colore rubino intenso, così come intensi sono i profumi di frutto nero fresco, mora e mirtillo, seguiti da spezie e note grigliate. Aia Vecchia - Doc Bolgheri Superiore Sor Ugo (Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Franc). Primo anno di produzione: 2001. Viene affinato per 18 mesi in barrique e per 12 mesi in bottiglia. Rosso rubino cupo impenetrabile. Al naso ha profumi intensi di frutta nera fresca, prugna e mora di rovo, bel profilo speziato di grande freschezza. Gran vino da cacciagione e selvaggina in salmì. All'Elba i Pellegrini hanno realizzato un nuovo progetto in comune con i Falvo, reduci dalla vendita della Avignonesi. Il risultato è il Valdana - Doc Aleatico dell'Elba passito Vigna Montecristo. Il naso è sorprendente: nonostante l'invecchiamento di 24 mesi in legno, conserva una freschezza di fiore (rosa) e frutto (ciliegia marasca) straordinaria. Un profumo dolce e suadente che prepara un sorso solido e complesso, dolce ma ben rinfrescato dall'acidità, con tannino gentile e tanto frutto e fiore passito, addirittura con presenza di sentori mentolati.
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