Sicurezza
Mattinata frenetica con lincognita maltempo poi alle 13 la decisione: via libera a maschere, musica, giochi e costumi
In duemila sul corso per la sfilata dei carri
Paolo Marsili
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Un balletto sul carro del rione Marina Apre il Marina (che celebra i 50 anni della manifestazione) chiudono Centro e Palazzaccio
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CECINA. Le previsioni meteo della vigilia non erano incoraggianti e avevano messo in apprensione i rionali, che facevano i proverbiali scongiuri per evitare il peggio. Alla fine non sono riusciti ad allontanare l'antipatica realtà. Alle 10 di mattina arriva la pioggia e i rionali sono in escandescenza per la delusione e la rabbia; il direttivo entra in fibrillazione per le decisioni da prendere. Lo svolgimento della prima sfilata settembrina della Targa Cecina con la staffetta Minitarga è a rischio. I carri stavano per uscire dai capannoni per essere portati sul percorso, in piazza della Libertà, mentre la pioggia prosegue fino a dopo le 11. E subentra l'atroce dubbio: si esce o no? Si scruta, e ci si raccomanda, al cielo: nubi fosche vanno e vengono; il tempo resta mutevole. La decisione sarà presa alle 13. Intanto, di prima mattinata il percorso già era stato chiuso e transennato. La preoccupazione di avere i carri sciupati dall'acqua permane, pertanto viene stabilito che i carri saranno sul percorso solo in tempo utile a iniziare la sfilata, prevista alle ore 15,30; dunque partenza dai capannoni solo alle 14,30. Poi è quanto avviene; arrivano anche a confortarlo dei raggi di sole. Ma è praticamente un salto al buio, come si suole dire: oltre a dover ancora temere per un ritorno della pioggia, i carri arrivano sul percorso trovandolo praticamente deserto, nonostante che da circa un'ora gli altoparlanti emanassero musica per richiamare l'attenzione della gente. Comunque, unendola a quella cominciata dai carri, l'effetto ottiene risultati positivi. I carri girano, piano piano la gente cresce, fino forse alle 2.000 persone; troppo poche per festeggiare le "nozze d'oro" della Targa Cecina, e così si deve parlare di flop, seppure dovuto principalmente alle condizioni meteo. Ebbene, la sfilata si muove alle 16,10; è aperta dai gonfaloni del Comune, Associazione Targa e Fallas di Sagunto, il vice sindaco Antonio Garigali, Lido Franconi, l'alfiere Dario Nencioni e la madrina Viola Cruciata, la delegazione spagnola nei sontuosi e caratteristici costumi, la banda cittadina Filarmonica Pietro Mascagni, un grosso striscione con scritto 50.a Targa Cecina tenuto da alcuni ragazzi della Minitarga. Per primo "150 anni da italiani, 50 anni da targaioli" del rione Marina quale vincitore della corsa podistica e relativo trofeo di bronzo nel 2010, per secondo "Il ritorno dell'Arca" del Ponte, poi di seguito "Belle Epoque" delle Casine, "I love 60" di Palazzi con il sosia di Adriano Celentano che canta 'live', "Sandokan" del Campaciocchi. Per sesto il "Don Chisciotte della Mancia" della Stazione trainato da un Lamborghini RF100 che aveva trainato un carro nella Targa del 1961 e dunque pure lui compie cinquant'anni; però il carro ha pure accusato un problemino al generatore di corrente, superato in extremis per partire al suo posto. Da ultimo "Sette tentazioni" del Palazzaccio e "La pozione magica" del Centro. La sfilata termina regolarmente, i carri fuggono ai capannoni: incombe la pioggia.
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